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A maggio del 2007 un amico mi disse: “Ehi! Perché non vieni su Facebook?”. Sapevo a malapena cosa fosse. Non era ancora particolarmente conosciuto dalle nostre parti, mentre oggi è il social network più diffuso al mondo, con oltre 100 milioni di utenti.

Allora mi sono iscritta, ho aggiunto qualche amico, e per 14 mesi non ho fatto quasi nulla. Il mio utente è rimasto lì, in letargo. Poi… buuum! Esplosione Facebook.

All’improvviso le richieste di amicizia si sono moltiplicate, e in pochi giorni mi sono trovata in contatto con:

  • qualche sconosciuto – gli sarà piaciuta la mia foto? Mah…
  • amici che conosco da non molto tempo – per lavoro ma non solo
  • persone che non vedo e non sento da anni, che sembrano secoli!

E la cosa è molto divertente – almeno per ora.

Facebook per le aziende

Ma dato che il nostro lavoro consiste nel “progettare e realizzare contesti operativi a supporto del miglioramento dell’organizzazione attraverso l’integrazione tra l’organizzazione aziendale e le nuove tecnologie“, ho cominciato a cercare delle connessioni tra il re dei social network e la solita Signora Azienda.

Ok, non ho tagliato per prima il traguardo. Molte persone hanno pubblicato interventi su come le aziende possono usare Facebook, al di là dell’aspetto puramente di marketing (qualcuno, poi, oltre che parlarne ha fatto qualcosa: ad esempio Visa, che ha investito 2 milioni di dollari per il suo Visa Business Network per le piccole aziende).

I dubbi sono tanti. I rischi, forse, anche. Ma vediamo i due fronti.

Aziende anti-Facebook

Sono già parecchie le aziende che hanno bloccato l’accesso a Facebook da parte dei dipendenti, principalmente per tre motivi:

  1. limitare la perdita di tempo da parte degli impiegati
  2. impedire la pubblicazione di dati aziendali riservati
  3. evitare che le teste migliori trovino un’altra occupazione proprio attraverso il social network (dove sono già attive molte società di selezione).

Aziende pro-Facebook: il caso di Serena Software

Apprendo (con un po’ di ritardo) da Intranet Management di Giacomo Mason che l’americana Serena Software utilizza Facebook come intranet aziendale – in realtà poi ho scoperto che ne aveva parlato anche Roberto qui…!

All’epoca dell’avviamento, l’obiettivo principale era quello di creare una maggiore connessione tra i propri dipendenti, sparsi in 18 nazioni diverse. I passi compiuti da Serena Software sono stati:

  • creazione su Facebook di un gruppo privato per i propri lavoratori
  • definizione di una policy di utilizzo che prevede, tra l’altro, un’ora del tempo lavorativo per costruire il proprio profilo personale su Facebook e connettersi con persone anche al di fuori dell’azienda
  • creazione, poi, di un gruppo pubblico per i clienti, su cui si è spostata parte delle conversazioni a scapito delle mail
  • infine, ricerca di personale tramite Facebook (da cui hanno tratto notevoli benefici).

Resta, ovviamente, il problema legato alla natura pubblica della piattaforma Facebook e alla sicurezza in generale.

Ma di nuovo Intranet Management segnala WorkBook, un software aggiuntivo per migliorare la sicurezza delle intranet realizzate con Facebook.

Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi…

Pubblicato su Intranetlife il 2 ottobre 2008

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