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Mancini di tutto il mondo, unitevi!

Oggi sono in vena di confessioni. Ebbene sì, anche io sono mancina – come si vede dalla foto qui sopra.

Per ora lasciamo perdere che questo significa una maggior intelligenza e una creatività più acuta, ma anche un’aspettativa di vita inferiore e una maggior probabilità di morire in qualche incidente.

Guardiamo piuttosto al quotidiano, alle piccole grandi sfide che come mancini siamo chiamati ad affrontare e, a volte, a perdere clamorosamente.

Ecco un breve elenco di esperienze che, in quanto mancina, ho vissuto con un certo grado di stress:

  1. il mitico trattopen, che diversi professori mi costringevano a usare. Con il risultato che la metà dell’inchiostro era sul fianco della mia mano, e l’altra metà tutto “spaciugato” sulla pagina di appunti. Seguivano, ovviamente, i rimproveri
  2. la penna stilografica: ci ho rinunciato fin dall’inizio, per i motivi di cui sopra
  3. le forbici “asimmetriche”: inutilizzabili, perché usandole da mancina non tagliavano. Oppure causa di enormi sofferenze, perché costringevo il pollice a stare nello spazio più piccolo
  4. gli apriscatole che si appoggiano sul bordo della scatoletta e tagliano ruotando una manopola: non sono mai riuscita a usarli
  5. il mestolo sagomato con beccuccio: utilizzabile solo con la mano destra, a meno che i liquidi non comincino ad andare alla rovescia
  6. sedersi a tavola con gli amici, a costo di: a) essere oggetto di occhiatacce perché do fastidio al gomito del vicino; b) avere la sfortuna di sedersi di fianco a un tipo un po’ grosso e poco curante del mio stato di mancina
  7. andare a lezione e tentare di prendere appunti sul tavolino incorporato alla sedia: l’unica soluzione era cercare di sedermi di fianco a un posto vuoto, e usare il tavolino della sedia alla mia sinistra.

Se ti ritrovi in questa descrizione, non temere! Oggi la soluzione esiste: ho scoperto che a Milano, in Via Vigevano (Porta Genova) esiste un negozio di prodotti per mancini AGGIORNAMENTO: il negozio non esiste più… Puoi anche rivolgerti a due negozi on-line: left.handed.com e anythingleft-handed.co.uk.

E tu, che esperienze “traumatiche” hai vissuto da mancino?

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Comments 13

  1. quanto ti capisco! è davvero orribile vivere in mezzo a gente che non riesce a capire la tua condizione! i perbenisti predicano tanto di aiutare gli altri meno fortunati e poi ti prendono a gomitate se ti siedi vicino a loro xD
    a parte gli scherzi io ho provato tutte le cose che hai scritto, e in più, molti mi hanno guardato male perché al ristorante ho scambiato il posto alle posate, alla mensa della scuola mi prendevano per il culo perché non sapevo sbucciare la mela (ho scoperto solo qualche anno dopo che non ero io ad essere impedita, ma era il coltello che era sbagliato per me), in più sono obbligata a usare il coltello del pesce (quello dalla forma strana senza lama) con la mano destra, per non parlare del fatto che in ogni aula le finestre e le luci sono poste a sinistra e ho dovuto abituarmi a scrivere con l’ombra della mia mano sul foglio. che altro? ah si! LE BORSE!! quelle che hanno una decorazione solo da un lato, portandole sulla spalla sinistra, hanno la cerniera rivolta verso la schiena! poi tutto ciò che si avvita sarebbe più comodo per noi se si avvitasse in senso contrario, e ovviamente il pianoforte! ok la lista potrebbe continuare all’infinito perciò smetto! ciao!

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  2. io mi ritrovo in tutte queste cose sopra descritte……….purtroppo alle elementari hanno cercato di correggermi….ho fatto fatica a fare tutto!per nn parlare dell asse da stiro con il poggia stirella al contrario rischiando sempre di ustionarsi,le cinture messe al rovescio(x gli altri)x me era giusta,lo scrivere con la mano destra ma nn ci sono riusciti.Sono riuscete, le maestre, ad insegnarmi a tagliare con la forbice x destrosi,xò quando devo tagliare con il coltello e scrivere uso la mia mano preferita.è brutto essere stata corretta xè ho passato un’ infanzia difficoltosa,soprattutto quando mia mamma voleva che imparassi a cucire!!!!!!!!!aiuto..anche con il punto croce faccio tutto al contrario..che ridere!io aprirò a breve una cartoedicoleria x mancini ma nn so se esistono fornitori che nn siano on line.Sapete darmi qualche aiuto?grazie ciao Paola B.

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  3. Anch’io mi ritrovo in tutte le tue descrizioni. Non posso dimenticare mia nonna che cercava di farmi cambiare mano quando scrivevo, fortunatamente sono stato così determinato e testa dura da continuare a scrivere con la sinistra!! yeah…andrò subito a visitare questi negozi on line. Ciao a tutti 🙂

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  4. Ahahahahahah! E’ vero, io sono mancina, e anche a me sono capitate tutte queste cose! Però la prendo ridendo… anche perchè ho fatto un corso post diploma ad indirizzo artistico e lì eravamo quasi tutti mancini… è stato bellissimo per 3 anni prendere in giro tutti i destrorsi! L’unica cosa che mi fa veramente incazzare sono le forbici!!!!!!!

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  5. vero…. personalmente sono stato “parzialmente” corretto da una maestra che senza farmi sforzare mi ha semplicemente spostato la penna dalla sinistra alla destra e dicendo ai miei che se notava il minimo accenno di sforzo mi avrabbe insegnato con la sn….così mi ritrovo a scrivere di destra e disegnare con la sinistra suonare chitarra con impostazione destrorsa ma la batteria mancina… per il resto il mondo mi ha sorriso quando ho trovato i due siti da te consigliati, left.handed.com e anythingleft-handed.co.uk. dai quali ho preso apriscatole, forbici etc etc ciauuu

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  6. Ciao! A me invece a scuola (dalle suore) mi mettevano lo scotch marrone intorno alla mia manina sinistra così ero obbligata ad usare la destra ma io proprio non riuscivo e quindi mi davano sempre le note perchè mi rifiutavo di scrivere. Parlo di 30 anni fà, adesso se facessero quello che hanno fatto a me penso che sarebbero tutti dentro in galera! E pensare che tornavo a casa sempre piangendo fino a che mia mamma aveva vietato alla suora di mettermi questo benedetto scotch ma lei le diceva che era per il mio bene e quindi la tortura era all’ordine del giorno! Ciao! Cinzia.

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  7. voglio fare un regalo a una ragazza (futura nuora)mancina (31 anni) mi potete dare un consiglio ?

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  8. Sono un’insegnante mancina ma da piccola non sapevo che lo sarei diventata, perciò vi dico che crea un sacco di problemi obbligare un mancino a fare le cose con la destra. Ad ogni parte del cervello corrispondono attività motorie precise.I bambini corretti hanno avuto una miriade di difficoltà in seguito. Le doti dei mancini sono una sana pazzia e una stroardinaria creatività. Baci da me e da mia sorella Chiara ( vigilessa mancina)

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  9. Ieri (26 marzo 2013) sono andato in via Vigevano a Milano. Ho cercato, ho chiesto a 2 commercianti ed a un utente. NON C’E? NESSUN NEGOZIO PER MANCINI.

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  10. mi ritrovo benissimo nel discrorso della tavola e , nonostante sia adulta, ai pranzi sono sottoposta a discriminazioni in questo senso. Gente che si sposta con aria di disappunto e ti fa notare che urtandola, gli hai fatto uscire il cibo dalla bocca ( esagerati!). Io ormai ci rido ma la nostra creatività, ragazzi, è insuperabile. Un salutto a tutti gli amici!

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  11. Io sono stata costretta a scrivere con la destra (pennino e calamaio) dal secondo giorno di scuola. Era il 1962. Però potevo disegnare con la sinistra, e sono diventata, in seguito, disegnatrice per tessuti. Trovo comodo scrivere con la destra il nostro alfabeto, che si sviluppa da sinistra a destra. Quando ho imparato l’arabo, invece, è stata una libidine scrivere con la sinistra, con penna da calligrafia, da destra verso sinistra. Essendo già disegnatrice, avevo una grafia invidiabile: una ragazza di madrelingua araba si è complimentata con me, oltre ai miei compagni e all’insegnante…Ho imparato altri alfabeti e numerose lingue, con una certa facilità (o con molto impegno?), trovandomi a mio agio con l’uso di entrambe le mani. Credo che i destrimani siano geneticamente imbranati, ma anche i mancini pigri che si lamentano delle presunte “difficoltà” che incontrano, come se fossero handicappati, dovrebbero invece sfruttare meglio il proprio potenziale.

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