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Dalla carta al web. Di necessità virtù
di Francesca Fabbri
Questi ultimi mesi segnano l’inarrestabile corsa dei quotidiani cartacei statunitensi verso la parola “Fine”. La crisi, i tagli al personale, i costi eccessivi, le grandi perdite economiche: tutto porta alla chiusura delle rotative di alcuni giornali storici degli States.
C’è chi chiude definitivamente: ieri (27 febbraio) è toccato al The Rocky Mountain News, la gazzetta delle Montagne Rocciose, storico giornale del Colorado fondato nel 1859 che ha detto addio con un unico articolo in prima pagina: “Goodbye, Colorado”. A memoria del passato resteranno solo gli archivi e qualche microfilm.
C’è chi si trasferisce on-line: oggi (17 marzo) è toccato al Seattle Post-Intelligencer, che sospende definitivamente le pubblicazioni cartacee e rinuncia a gran parte del suo organico. Domani (aprile) toccherà al Christian Science Monitor di Boston, che abbandonerà la carta dopo un secolo di storia. E in molti indicano questa migrazione di contenuti dalla carta al bit come una tendenza inarrestabile.
Ma il trasloco sul web, “medicina” tanto amara quanto necessaria per la sopravvivenza, potrà trasformarsi da male minore a fattore di vantaggio?
Le statistiche sembrano suggerire che valga la pena fare un tentativo. Alla crisi della tradizionale versione cartacea del quotidiano, infatti, corrisponde un incremento costante di lettori delle versioni elettroniche (aumentati del 27% in 12 mesi). Uno studio sulle fonti di informazione del Pew Research Center indica che per la prima volta, nel 2008, negli USA internet ha superato il cartaceo e, tra le fasce più giovani, è ormai alla pari con la tv.
Peccato, però, che per ora questa controtendenza non corrisponda a un vantaggio economico, o quanto meno a un contenimento delle perdite. I ricavi ottenuti dalla rete non riescono infatti a compensare i “vuoti” economici creati dall’edizione cartacea.
E, se è vero che l’America ci anticipa di una manciata di anni, non ci resta che osservare e cercare quale sarà la strategia migliore. E’ certo che il vecchio modello editoriale non funziona più; ma ancora non è chiaro quale modello di business possa dimostrarsi vincente: contenuti a pagamento? Modello free? Ritorno agli abbonamenti?
Nell’attesa, se ti interessa saperne di più, puoi leggere la sintesi dell’ultima edizione del Report Annuale sullo stato dei news media negli USA, stilato dal Pew Project for Excellence in Journalism.
ARGOMENTO: Contenuti | TAG: editoria
Abbiamo parlato di: Christian Science Monitor, Pew Research Center, Seattle Post-Intelligencer, The Rocky Mountain News
Se hai ancora qualche minuto, potresti leggere anche:
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[...] a quello dei quotidiani, ed è evidente che parecchie cose stiano cambiando. Ho già detto in questo post che ...
[...] non più e non solo “quotidiani di carta VS quotidiani online”, come avevo raccontato in questo post, ma anche ...
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