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E-commerce contro la crisi

Quando un cliente mi disse che voleva lanciarsi nel mondo dell’e-commerce, sinceramente non sapevo se pensarne bene o male. Mi venivano in mente due cose: da una parte alcuni colossi, tra cui i miei preferiti YOOX e la Feltrinelli, e dall’altra che solo un genio del mercato potrebbe vincere la sfida di sfondare nel commercio elettronico.

Poi mi sono guardata intorno, e ho scoperto che forse quel cliente, se la fortuna lo assiste, farebbe bene a scommettere sulle vendite on-line.

Uno studio sull’E-commerce

Il 18 marzo scorso a Milano si è tenuto il convegno dal titolo E-commerce in Italia 2009: un’opportunità nella crisi. Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati della ricerca che Casaleggio Associati ha dedicato all’e-commerce made in Italy, fotografandolo nel corso del 2008 e avanzando previsioni per il 2009. Per capire la dimensione del fenomeno, è meglio dare un po’ di numeri.

Lo studio si è avvalso di un campione di 2.743 aziende. Il mercato dell’e-commerce ha portato in Italia, nel 2008, 6,4 miliardi di euro, con una crescita del 30,7% rispetto all’anno precedente. Dai relatori del convegno vengo a sapere che:

  • Trenitalia ha avuto vendite on-line pari a 260 milioni euro, con una crescita del 41%
  • la crescita del fatturato di Ausilium è circa del 30%
  • Mediashopping ha gestito mezzo milione di ordini, per un fatturato lordo di oltre 40 milioni di euro.

Insomma, l’e-commerce nostrano pare caratterizzato da un grande successo: prima di tutto perché cresce di quasi un terzo in un periodo di recessione economica. E poi proprio perché… siamo in Italia!

Pagamenti on-line

Infatti, uno degli aspetti che mi colpisce di più è che questo incremento viene attribuito, e giustamente, anche a una crescita della fiducia da parte degli italiani nel pagamento on-line con carta di credito. E’ vero, conosco diverse persone che ancora si rifiutano di usare la propria carta su internet, ma sono sempre di meno. Questa maggiore fiducia nei pagamenti on-line è solo un particolare, ma io ci leggo anche un segnale – un piccolo passo verso l’uscita dalla “arretratezza tecnologica” che un po’, come popolo, ci caratterizza.

Casaleggio ha fatto la sua previsione: nel 2009 la crescita dell’e-commerce in Italia sarà tra il 30 e il 40%. Spero proprio che abbia ragione.

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video sintetico del convegno e la presentazione di Casaleggio Associati.

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