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Legalità e privacy on-line, ci hai mai pensato?
di Francesca Fabbri
Dovendo compilare la pagina relativa alla privacy per il sito di un cliente, ho navigato un po’ per vedere cosa scrivono aziende simili alla sua. E mi sono accorta che in molti casi i testi pubblicati non sono adeguati né soddisfacenti, anzi: spesso la pagina privacy di un sito è un testo genericissimo, dove addirittura ci sono ancora le “xxx” nei punti in cui dovrebbero comparire i nomi di persone o dell’azienda stessa.
La verità è che siamo poco abituati a usare la rete in modo consapevole, e siamo anche male informati sui risvolti “legali” che potrebbe avere il nostro comportamento on-line o su come dobbiamo tutelarci per essere “in regola”.
Se n’è parlato anche a Better Software con l’intervento di Elvira Berlingieri, avvocato autrice di “Legge 2.0” (Apogeo 2008). Che l’argomento non vada preso alla leggera è dimostrato dal caso, citato dalla Berlingieri, del blog italiano AccadeinSicilia, condannato un anno fa per il reato di Stampa Clandestina, ovvero “per aver diffuso materiale informativo e di opinione attraverso una testata non regolarmente registrata presso il tribunale competente, violando la legge sulla stampa del 1948 e la successiva integrazione del 2001″. Per la prima volta lo Stato italiano ha applicato le leggi sulla stampa a un blog, creando un temibile precedente per migliaia di blogger (qui la motivazione della sentenza).
Forse stai facendo spallucce; forse pensi che il binomio normativa-internet, in fondo in fondo, non ti riguarda né ti interessa. Tu non hai un blog e usi il web per cercare notizie e informazioni, per vedere sulla mappa dov’è un certo negozio, per controllare il tuo conto corrente on-line. Ma ti sbagli.
Molto probabilmente hai un account su Facebook, o su qualsiasi altro social network. Ti sei mai chiesto cosa succede ai contenuti che hai pubblicato sul tuo profilo? E ai tuoi dati? Alle informazioni che ti riguardano? Se poi un giorno volessi cancellare il tuo utente, hai la garanzia che anche tutto quello che hai scritto e caricato non esisterà più in rete?
La novità di questi giorni è che il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha pubblicato un opuscolo informativo sui rischi derivanti dall’uso dei social network, una guida per un uso consapevole di Facebook & Co e per la tutela della nostra identità. E’ un documento molto agile, che contiene interessanti informazioni su qualcosa di cui tutti - tutti! - parliamo, ma che forse conosciamo solo superficialmente.
Ad esempio, hai mai riflettuto per bene su questo? “Quando inserisci i tuoi dati personali su un sito di social network, ne perdi il controllo. I dati possono essere registrati da tutti i tuoi contatti e dai componenti dei gruppi cui hai aderito, rielaborati, diffusi, anche a distanza di anni. A volte, accettando di entrare in un social network, concedi all’impresa che gestisce il servizio la licenza di usare senza limiti di tempo il materiale che inserisci on-line… le tue foto, le tue chat, i tuoi scritti, i tuoi pensieri”.
O su questo? “La maggior parte dei siti di social network ha sede all’estero, e così i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee“.
Alla fine, come in tutte le cose, la migliore tutela è l’autotutela.
PS: Per chi è a digiuno o quasi di web, segnalo che le ultime pagine dell’opuscolo contengono un piccolo glossario sul gergo della rete. Così la prossima volta che qualcuno ti chiederà “perché non mi hai taggato nella foto?” potrai rispondere a tono senza dover fingere di sapere cosa vuol dire “taggare”!
ARGOMENTO: Web | TAG: bsw2009, privacy, social networking
Abbiamo parlato di: Better Software, AccadeinSicilia, Elvira Berlingieri, Facebook, Garante per la Protezione dei Dati Personali
Se hai ancora qualche minuto, potresti leggere anche:
“Social Networking in Government”: Opportunità e Sfide
Politica, società civile e social network
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Post-ino
Parole, parole, parole…
Eh sì, ogni tanto la “maestrina dalla penna rossa” che è in me riemerge con forza…
Le parole sono importanti, dicevo. In certe situazioni, la traduzione di un testo da una lingua all’altra è assolutamente strategico; ad esempio quando si tratta di istruzioni operative legate a un prodotto.
Ieri ho trovato questo testo sulle istruzioni in inglese di un ADSL-splitter, ovvero il […]















