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mag2009

Twitscoop: di cosa si sta parlando?

di Roberto Cobianchi

Twitscoop: di cosa si sta parlando?

Ebbene sì, mi sto appassionando sempre più a Twitter, tanto che ho aperto Twitter Notes per tenere traccia delle indicazioni interessanti che trovo in questo ecosistema.

Ci sono applicazioni per trovare persone con profilo simile al proprio, per calcolare il proprio ranking con algoritmi strani (e dal dubbio valore statistico), per disegnare la rete delle proprie connessioni, per ri-pubblicare un flusso RSS e per pubblicare aggiornamenti in differita. Alcune sono interessanti, altre appaiono delle “patacate”, come direbbe il mio amico Paolo Cevoli.

L’ultima trovata in ordine temporale è Twitscoop, un analizzatore in tempo reale delle conversazioni in corso su Twitter. Sembra interessante, ma occorre indagare un po’ meglio.

twitscoophome.jpg

Tanto per iniziare l’home page presenta in forma di tag cloud le parole più utilizzate nelle ultime conversazioni.

In questo momento si sta parlando di Johnny: chi è? Tutti e nessuno: in un tweet proveniente da Las Vegas è il figlio di qualcuno che sta giocando alla Wii, in altri due tweet è invece il Johnny Depp attore.

Si sta parlando anche di Mexico, ma solo in un caso su cinque di quelli mostrati in anteprima la parola è associata all’influenza suina.

E’ più interessante analizzare l’andamento delle singole parole nel tempo; digitando swine flu nel motore di ricerca si ottiene un grafico che mostra il trend nelle ultime 6, 24 o 72 ore e l’elenco degli ultimi tweet.

twitscoop.jpg

Swine flu non compare nella tag cloud dell’home page e questo è singolare perché, nel momento in cui scrivo il post, è la più citata di tutti i termini presenti. Infatti, osservando il trend del famoso Johnny o di Mexico, si scopre che andavano dalle 10 alle 20 occorrenze nel momento in cui comparivano in home page, mentre swine flu girava tra le 110 e le 130. Mistero degli algoritmi!

Analizzando altre parole si scopre che non viene attribuita particolare importanza ai termini preceduti dal carattere speciale “#” che, per altre applicazioni dell’universo Twitter, qualifica le parole chiave.

Ancora: se cerchi un termine doppio, composto da due parole, puoi trovare indifferentemente tweet nei quali le due parole sono accostate e tweet nei quali le due parole sono distinte nel testo.

In sintesi, per avere un vero analizzatore delle conversazioni in tempo reale c’è ancora parecchio lavoro da fare.

Concludo con un tweet trovato scorrendo i messaggi sull’influenza suina, poi rimbalzato varie volte da un capo all’altro del Twitterverse: “90 people get the swine flu and everybody wants to wear a mask. A million people have AIDS and no one wants to wear a condom”.

Pubblicato su Intranetlife il 5 maggio 2009


 

ARGOMENTO: Tecnologie | TAG: ,
Abbiamo parlato di: Paolo Cevoli, Twitscoop, Twitter

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4 commenti


Francesco,


Carino questo Twitscoop.. grazie!

A proposito, avete provato IRL Connect? Mi è sembrata un’applicazione interessante.

ciao :)

p.s. Perché non adottate un feed completo? Sarebbe molto meglio. imho.


Twitter mi conquista giorno dopo giorno. Ha queste potenzialità inespresse che, a mio parere, lo rendono ancora più interessante.
Ne faccio un uso molto basic e non conosco le applicazioni di cui hai parlato. Per il momento mi sto divertendo molto a fare ricerche su twellow ;-)


IRL Connect, ne ho sentito e letto ma non l’ho mai provato: oramai ogni giorno c’è qualcosa di nuovo ed è sempre più difficile starci dietro. Oggi per esempio ho visto newsmap.jp: devi guardarlo se già non lo conosci.
Riguardo al feed completo, confesso che che non li sopporto quando li leggo su google reader o sul cellulare, quindi ho pensato di non generare ad altri lo stesso possibile fastidio. Potrei però generare due feed, uno breve e uno completo: poi ciascuno si abbona a quello che preferisce… Grazie. Ciao


Sì l’ho vista. Molto carina. E’ un’altra di quelle applicazioni che ti catturano e che secondo me nascondono una tale marea di opportunità… che qualcuno potrebbe inventarsi un nuovo “mestiere”!

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