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ThoughtFarmer e Atlassian per la collaborazione

E’ notizia di ieri che sia ThoughtFarmer che Atlassian hanno appena rilasciato una nuova versione dei loro prodotti con un significativo ampliamento delle funzionalità sociali: l’intranet diventa “intranet sociale” e il wiki diventa “wiki sociale“.

In due articoli pubblicati ieri da CMS WIRE dal titolo rispettivamente Social Intranet Software To Get Your Company Collaborating e Enterprise Wiki Updates Make Collaboration Easier and Faster sono riportati particolari interessanti delle due vicende.

Le nuove versioni dei prodotti di ThoughtFarmer e Atlassian

In estrema sintesi le novità sono:

  1. ThoughtFarmer ha aggiunto funzionalità sociali alla intranet favorendo la connessione tra le persone e, a quanto appare dalle schermate disponibili, assumendo una connotazione “alla moda”; sarebbe interessante guardarci dentro
  2. Atlassian ha semplificato l’uso del suo Confluence, ha aggiunto alcuni plugin e migliorato il profilo personale corredandolo di quelle funzioni che hanno fatto la fortuna di tante altre soluzioni e cioè l’activity stream e lo status update.

Nuove funzionalità “social”: pro e contro

La prima considerazione da fare è che tanti prodotti stanno inseguendo i successi di Facebook e Twitter, per dirne due ma la lista è molto più lunga, con l’aggiunta di funzionalità cosiddette “sociali”, in particolare appunto l’activity stream e lo status update.

Sono sicuramente funzionalità interessanti e “carine” ma non sono sufficienti a connotare il “livello sociale” di una soluzione. L’intranet e il wiki sono di per sé sociali, quindi questa dimensione si deve esprime nelle funzioni che supportano le attività operative piuttosto che genericamente nell’aspetto conviviale dell’essere colleghi, per quanto importante.

La seconda considerazione è che quando si entra in un contesto organizzativo queste “funzionalità sociali” possono aiutare il primo periodo di avviamento perché appunto sono carine, ricordano Facebook, eccetera, eccetera, ma passata questa fase euforica, la connotazione sociale deve trovare altre evidenze (vedi sopra).

La terza considerazione è che non sempre queste “funzionalità sociali” sono davvero gradite, anzi possono generare un rifiuto perché le persone pensano di DOVER mettere la propria foto e di DOVER dire cosa stanno facendo in quel momento. Proprio ciò che dovrebbe favorire la connessione tra le persone diventa una invasione del proprio spazio di autonomia: in fondo a tutti piace farsi i fatti propri senza che nessuno, tantomeno il capo, entri in merito.

In conclusione: funzioni interessanti ma attenzione, quando si entra in una organizzazione, grande o piccola, le regole del gioco sono diverse. E le persone hanno sempre l’ultima parola.

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