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lug2009

Caro, vecchio e-mail marketing

di Francesca Fabbri

Caro, vecchio e-mail marketing

Voglio essere sincera: non ho mai posto grande fiducia (né interesse) all’e-mail marketing. Inoltre, da un po’ di tempo mi sono fatta l’idea che sia uno strumento superato. Ok, mi sa che è un’idea sbagliata.

Per verificarlo, io e Roberto ci siamo dotati di “E-mail Marketing. Strategie e tecniche efficaci per fare business” di Nazzareno Gorni e Marco Maglio. La lettura sarà prettamente estiva (ovvero: ancora non l’ho letto), però l’occhio mi è già caduto su informazioni e dati piuttosto interessanti.

Lo sapevi che il primo (disastroso) episodio di spam risale al 1978? E che una percentuale di destinatari compresa tra lo 0,01% e il 3% “abbocca”? Una cifra importante, se pensi a quante persone potrebbe essere inviata una mail.

Ma perché l’e-mail marketing come strumento di promozione piace così tanto?

  • promette risultati rapidi
  • produce l’impressione che il “mezzo mail” non costi nulla
  • funziona, secondo le statistiche.

Gorni e Maglio, però, propongono un approccio diverso, un approccio “2.0″, che parte dall’affermare cosa NON bisogna avere: un’unica mailing list a cui spedire un unico messaggio; una mail scritta come si scriverebbe una lettera cartacea; strumenti improvvisati ecc.

Soprattutto è meglio evitare lo spam indifferenziato e utilizzare questo strumento (potente, lo si è visto) in modo mirato e ragionato. Senza l’ansia del risultato a breve periodo, ma costruendo piuttosto una strategia sostenibile nel tempo, attenta a rafforzare la relazione, a salvaguardare la reputazione e a consolidare la credibilità.

“E-mail Marketing” affronta anche argomenti come la privacy, le tecnologie, le statistiche; dedica un capitolo a “Creare un messaggio e-mail efficace”; contiene un utile glossario per i non addetti.

Se poi vuoi anche divertirti un po’, scarica gratisEmail Marketing Horror – quando l’errore diventa orrore”, un pdf di 26 pagine a cura di Web Marketing Garden. Una carrellata di esempi e aforismi pronti a far ridere e, allo stesso tempo, a far riflettere.

Ne cito un paio per solleticare la tua curiosità: “Orrore n. 3: pensare di farsi notare scrivendo l’oggetto tutto maiuscolo, e cadere (meritatamente) nelle forche antispam”; “Orrore n. 6: cianciare di dialogo con i clienti e poi inviare da noreply@azienda.it”.

Ecco, altre letture per la tua estate. Buone vacanze!


 

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Abbiamo parlato di: Marco Maglio, Nazzareno Gorni, Web Marketing Garden

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4 commenti


grazie della citazione!
massimo carraro/web marketing garden


Ciao Massimo! Bella la vostra iniziativa, e il “lancio” del libro sull’e-mail marketing!
Abbiamo conosciuto (e ascoltato) Roberto a Better Software. Complimenti per il vostro lavoro!
Francesca


Grazie. Hai visto l’altro titolo della serie Horror (il primo, in realtà)?

Web Marketing Horror – quando l’errore diventa orrore…
se no, te lo mando volentieri!

A presto
max


Mi manca… potresti mandarmelo a francesca.fabbri[at]mimulus.it?
grazie!

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