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set2009
Semplicità è: monitorare la reputazione on-line
di Francesca Fabbri
Qualche mese fa ho parlato, nella rubrica del nostro blog La bottega degli errori, di reputazione online e di cosa potrebbe succedere se la trascuriamo. Oggi vorrei riparlarne e “promuovere” l’argomento a un livello superiore – dentro lo stream più serio del blog e con i riferimenti ad alcune risorse e applicazioni.
L’occasione per rispolverare questo tema nasce dalla lettura di uno dei tanti interessanti post che Riccardo Esposito pubblica sul suo blog My Social Web.
Oggi non basta più cercarsi su Google. Oggi devi sapere cosa si dice di te – e pure del tuo brand, del tuo prodotto, del tuo amministratore delegato – sui social network, anche se ancora non vi state (pro)muovendo su Facebook & Co (male, molto male…).
Come spesso accade, la tecnologia ci viene in soccorso con una serie di strumenti semplici, geniali e a disposizione di tutti. Vediamoli nel dettaglio:
123people.it. In Italia è arrivato proprio in questi giorni il motore di ricerca persone. Dopo aver inserito Nome e Cognome di chi ti interessa, potrai vedere i risultati ordinati in tanti box: foto, video, indirizzi di posta elettronica, link web, blog, documenti…
Esempi d’uso? 1. Un tocco di narcisismo: “voglio sapere cosa si dice di me sulla rete e che informazioni girano”. Ad esempio io ho scoperto che circolano un paio di miei indirizzi di posta elettronica fuori uso (e, ovviamente, che ho tantissime omonime). 2. Una giustificata curiosità: “vediamo chi è davvero quel tipo che stiamo per assumere…” (candidati a un posto di lavoro, siete avvisati).
Socialseek. Disponibile da un paio di mesi, è un’applicazione desktop che permette di ricercare (e “misurare”) un argomento, un brand, un prodotto o un’azienda su siti di news, blog, Twitter, YouTube… Le ricerche possono essere “ristrette” a specifiche città o a specifici social network, ad esclusione di quelli chiusi (come Facebook, dove gli aggiornamenti non sono pubblici ma visibili soltanto agli “amici”).
Socialseek è utile almeno per un paio di cose che Google, come motore di ricerca, non fa: ricerca tra i tweet in tempo reale (posso quindi filtrarli TUTTI alla ricerca, ad esempio, di quello che si dice su Barack Obama) e tra le foto caricate su Flickr. Trovo inoltre che la sua forza stia anche nella possibilità di combinare i canali on-line con le città: ad esempio, posso cercare cosa si dice del virus H1N1 a New York.
HowSociable?. Consente di misurare il grado di popolarità di un marchio o di un sito, attraverso una ricerca simultanea tra i più conosciuti social network, siti e motori di ricerca (YouTube, Google, Flickr, Twitter, Technorati, Facebook…).
Utile soprattutto nel tempo, per monitorare la crescita di un sito, di un blog o di un marchio - e per farlo, HowSociable? mette a disposizione l’invio mensile di un report gratuito.
E ora parliamo di risorse. Se vuoi saperne di più sulla reputazione on-line, considera che:
- il concetto di personal branding nasce nel 1997 con l’articolo “The brand called You” di Tom Peters
- dalle nostre parti, Luigi Centenaro si è preso la briga di scrivere “Personal Branding con i Social Media“, un ebook gratuito che puoi scaricare qui
- contenuti freschi e dinamici li trovi in inglese su Personal Branding Blog e in italiano su Personal Branding online.
Che la buona reputazione sia con te!
ARGOMENTO: Tecnologie | TAG: online reputation, social networking
Abbiamo parlato di: 123people.it, Facebook, Flickr, Google, HowSociable?, Luigi Centenaro, My Social Web, Riccardo Esposito, Technorati, Tom Peters, Twitter, YouTube, socialseek
Se hai ancora qualche minuto, potresti leggere anche:
Con quale voce dovrebbe parlare, online, il tuo brand?
“Social Networking in Government”: Opportunità e Sfide
Personal Branding. Perché siamo tutti sotto i riflettori del web
Un commento
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[...] parlato anche di personal branding. E mi è venuto in mente che qualche mese fa ho scritto un post ...
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Parole, parole, parole…
Eh sì, ogni tanto la “maestrina dalla penna rossa” che è in me riemerge con forza…
Le parole sono importanti, dicevo. In certe situazioni, la traduzione di un testo da una lingua all’altra è assolutamente strategico; ad esempio quando si tratta di istruzioni operative legate a un prodotto.
Ieri ho trovato questo testo sulle istruzioni in inglese di un ADSL-splitter, ovvero il […]
















Matteo, 17 settembre 2009
Ciao Francesca,
Sono Matteo, Marketing Manager de GLiAffidabili.it.
Intervengo oltre che per ringraziarti per la segnalazione di socialseek, che personalmente non conoscevo, per segnalarti la nostra iniziativa.
Il progetto GliAffidabili.it nasce un anno e mezzo fa circa dall’esigenza di fornire una piattaforma dove chi é alla ricerca di un servizio professionale realmente affidabile (dall’avvocato alla babysitter, colf, ecc)lo possa reperire senza dover affidarsi solamente al passa parola off-line
I fornitori di servizi, dal canto loro, hanno la possibilità di costruirsi una vera e propria reputazione online e moltiplicare i propri clienti grazie alla loro affidabilità e professionalità.
Spero che il progetto sia di tuo interesse
Ti saluto,
Matteo