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Caccia ai metadata!

Ti sei mai chiesto come fa Flickr a sapere quale fotocamera hai usato per scattare le foto che pubblichi?

E’ tutta colpa, o merito, dei metadata tag, informazioni aggiuntive al file, lasciate dalla macchina digitale e dalle applicazioni. L’elenco dei metadata è lungo: exif, GPS, XMP, ICC… puoi vedere una lista dettagliata su Wikipedia.

Nel caso delle fotografie digitali, queste informazioni riguardano marca e modello di fotocamera, data, risoluzione, regolazioni colore, formato di compressione, se hai usato il flash e perfino dov’eri al momento dello scatto (per i possessori delle macchine più evolute!).

Ma come si può vedere quali dati seminano in rete le nostre immagini? E’ presto detto: serve un lettore di metadata, un’applicazione exif reader. Esiste un servizio online molto utile: si chiama JPGinfo. Carichi una foto di prova, il sistema la analizza e ti presenta una scheda di metadata. Ne saltano fuori davvero tanti!

Inoltre, queste informazioni aggiungono peso ai file. Intendiamoci, sono pochi “grammi”, dai 10 ai 30 KB, ma se consideri che le foto digitali vengono ammucchiate senza pietà nel computer, centinaia e centinaia alla volta, può essere utile risparmiare un po’ di spazio.

Ma, una volta vista la scheda di metadata, come possiamo scegliere cosa “far dire” alle nostre foto? In nostro aiuto possono venire tre applicazioni facili facili: Exif tag remover, JPEG & PNG Stripper e Meta Stripper.

Exif tag remover è un programmino shareware di rl vision, da scaricare sul pc e installare. Prendi dal sito la versione di prova, che può essere convertita a un prezzo forfettario con la carta di credito. L’interfaccia è amichevole. Fare la pulizia delle immagini è semplice: con un “drag&drop” o un “aggiungi” inserisci le foto, scegli quali tag pulire (qualche informazione in più, a volte, non guasta!) e la cartella di destinazione, se non vuoi sovrascrivere. E il gioco è fatto.

La seconda applicazione si chiama JPEG & PNG Stripper; oltre a essere gratuita, è anche portable, non necessita di essere installata. Si tratta di un tool dall’aspetto molto essenziale: inserisci le immagini con un “drag&drop”e il sistema automaticamente le analizza; a questo punto puoi avviare la pulizia e sovrascrivere i file puliti a quelli “lordi”.

Dulcis in fundo, Media Stripper. Svolge una funzione analoga alle due applicazioni precedenti, ma pulisce tutti gli oggetti all’interno di una cartella, anche eventuali sottocartelle. Può essere quindi utile per processare una grossa quantità di immagini, senza la seccatura di doverle selezionare una a una.

I metadata, però, non sono il seme del male. La presenza di queste informazioni aggiuntive è stata essenziale per lo sviluppo di alcune tra le più comuni piattaforme di social networking: lo stesso Flickr ha aree e servizi riservati alle immagini “ricche”.

Scegli se e cosa eliminare dai file in base all’uso che devi fare delle tue immagini, non sempre è necessario cancellare le proprie tracce!

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