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nov2009

La forza dei legami deboli nelle aziende

di Roberto Cobianchi

La forza dei legami deboli nelle aziende

Pensare ai social network oggi significa pensare a qualcosa di esterno all’azienda, qualcosa che non ha nulla a che vedere con un contesto organizzativo strutturato. Il successo di MySpace e soprattutto di Facebook è la principale causa di questa percezione: la “superficialità” dei legami creati su Facebook e la “leggerezza” dei contenuti condivisi tra le persone portano i manager, e in particolare i responsabili intranet, a rifuggire dall’idea di aprire le porte dell’intranet a questo tipo di applicazioni.

Anche LinkedIn, nella sua sobrietà, contribuisce a questa visione, con la sua reputazione di essere un buon sito dove costruire legami utili alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, piuttosto che un luogo dove costruire una rete di legami utili al lavoro attuale.

Percepire il valore di queste applicazioni quando utilizzate in azienda e integrate nell’intranet richiede visione e una certa esperienza. Eppure esse sono una delle maggiori risorse, ancora non sfruttate, per sostenere e rafforzare la principale ricchezza di un’azienda: le persone che vi lavorano. Le applicazioni di social networking hanno la capacità di ampliare la rete dei rapporti interni tra le persone, al di là dei gruppi di lavoro, delle sedi locali, delle funzioni, dei dipartimenti, delle famiglie professionali.

Lo scopo non è tanto “incrementare” il numero dei contatti, come accade su Facebook, ma entrare in contatto con le persone giuste, come invece può accadere su LinkedIn.

Ciascuno di noi tende a ripartire l’universo dei propri colleghi in quattro zone o cerchi concentrici:

  • le relazioni forti – i colleghi con i quali abbiamo frequenza di contatto molto alta
  • le relazioni deboli – i colleghi con i quali ci relazioniamo con minor frequenza, per lavoro o per semplice conoscenza
  • le relazioni potenziali – i colleghi con i quali non abbiamo contatti, ma con i quali sarebbe utile entrare in relazione
  • gli estranei – quelli che non conosciamo e che non ci è utile conoscere.

Secondo Andrew McAfee le aziende spendono notevoli risorse per rafforzare le relazioni forti; i gruppi di lavoro sono tipicamente luoghi di relazioni forti e rafforzarli significa mettere le persone nelle condizioni di “imparare” sempre dalle stesse persone. Mentre la novità, l’informazione nuova e inaspettata giunge dalle regioni e dai contesti relazionali meno frequentati.

In questo i social network giocano un ruolo preziosissimo: favoriscono il consolidamento dei legami deboli e la creazione di nuovi legami, stimolano nuove opportunità per la circolazione delle idee e mettono le persone nelle condizioni di trovare soluzioni ai problemi quotidiani. Le applicazioni di social networking sono uno strumento per trasformare una grande azienda in un piccolo mondo: è il motivo per cui Serena Software (1000 dipendenti, 29 sedi in 14 paesi) usa da due anni un gruppo Facebook per i propri dipendenti incoraggiando la pratica di dedicare un’ora del venerdì al libero networking su Facebook.

Pubblicato su Casaleggio Associati il 5 ottobre 2009


 

ARGOMENTO: Organizzazione | TAG: ,
Abbiamo parlato di: Andrew McAfee, Facebook, LinkedIn, MySpace, Serena Software

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