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Sanità: come usare i Social Media. Cinque esempi

Il 34% dei consumatori americani utilizza i social media per cercare informazioni sulla salute. Oggi più che mai, è essenziale per gli operatori sanitari ripensare il mix di strumenti di marketing includendovi i social media.

Come si può sfruttare la rete sociale in questo campo? Ecco cinque esempi di utilizzo direttamente dal settore della sanità.

Interventi in diretta

Lo scorso febbraio, l’Henry Ford Hospital fu uno dei primi ospedali a raccontare un intervento chirurgico in diretta Twitter: medici, studenti di Medicina e altro personale seguirono i tweet sull’intervento di rimozione di un tumore maligno e parteciparono all’evento attraverso i re-tweet (la pratica di rilanciare un tweet) e commentando ciò che stava avvenendo.

Formazione del personale

Lee Aase, responsabile per i Social Media alla Mayo Clinic, ha integrato i media sociali in una recente sessione di formazione per l’American Heart Association. Nel corso della presentazione, Aase ha chiesto ai partecipanti di contribuire alla discussione attraverso Twitter con l’uso dell’hashtag ahachat.

Quali vantaggi? Ha fornito ai tirocinanti a costo zero un luogo in cui porre domande e ricevere risposte rapidamente; ai formatori un modo per ricevere feedback dai tirocinanti e per valutare il livello di comprensione degli argomenti in questione.

Rapporto con i media

Nell’aprile del 2009 Aurora Health Care raccontò su Twitter un’operazione al ginocchio e ricevette notevole attenzione dai media nazionali e locali e da varie pubblicazioni di settore.

Anche i giornalisti usano (e useranno) sempre di più le reti sociali per raccogliere informazioni: ha senso allora sfruttare questi canali per raccontare e per condividere storie di successo, risultati di ricerca medica o di altri eventi significativi.

Comunicare in tempo di crisi

In caso di catastrofe – che si tratti di un diluvio, un terremoto o un attentato terroristico – gli ospedali e gli operatori sanitari sono al centro di tutto. Possono sfruttare le reti sociali dei media per fornire aggiornamenti in tempo reale, sia per coloro che sono direttamente colpiti dalla crisi e per quelli che seguono gli avvenimenti da lontano.

Non occorre andare indietro nel tempo, basta seguire l’Emergenza Haiti su Twitter in questi giorni: a sei giorni dal terremoto si susseguono aggiornamenti al ritmo di 100-150 tweets al minuto, tra cui, ad esempio, questo della Croce Rossa Americana: “a man from ADP is here at angelstadium fundraiser. his company is matching 100% of haiti donations! great job everyone!” (Sun 17 Jan 18:48 via mobile web).

Fornire accurate informazioni per i pazienti

La maggior parte dei pazienti ricerca informazioni on-line prima o dopo una visita medica (guarda il video della HealthCare New Media Marketing Conference). La quantità di informazioni sanitarie non accurate disponibili sul web rappresenta un grave rischio per i pazienti. Integrando i media sociali nel marketing mix, le organizzazioni e gli operatori sanitari possono condividere informazioni corrette e tempestive per quanto riguarda i sintomi, le malattie, i farmaci, le cure e molto altro ancora.

I media sociali rappresentano un’enorme opportunità per ottenere la copertura mediatica necessaria, per attirare nuovi pazienti e nuovo personale e per porsi all’avanguardia sul piano della relazione con i cittadini e la società in genere. Per usarli occorre capacità di visione, capacità di rischio, volontà di andare oltre gli schemi soliti.

Anche un valido aiuto esterno può giovare 🙂

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Comments 3

  1. Roberto – vedo nei tuoi esempi una propensione per Twitter – ancora parecchio indietro in Italia.
    Facebook è molto usato in Italia soprattutto dai giovani, e credo sarà un buon terreno per sviluppi. Conosci qualche esempio dell’uso di questo Social Network? Io ne vedo tanti ma in generale sono molto commerciali: propongono prodotti in vendita.

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  2. L’esperienza che più mi piace su FB in questo momento è quello di “Olivia & Marino” http://www.facebook.com/roberto.cobianchi?ref=name#/oliviaemarino?v=app_4949752878&ref=ts. Seguili e dimmi che ne pensi. Ciao. Roberto

    Rispondi

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