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feb2010

Parole, parole, parole…

di Francesca Fabbri

Parole, parole, parole…

Eh sì, ogni tanto la “maestrina dalla penna rossa” che è in me riemerge con forza…

Le parole sono importanti, dicevo. In certe situazioni, la traduzione di un testo da una lingua all’altra è assolutamente strategico; ad esempio quando si tratta di istruzioni operative legate a un prodotto.

Ieri ho trovato questo testo sulle istruzioni in inglese di un ADSL-splitter, ovvero il filtro per l’ADSL da mettere nella presa telefonica:

To connect an analog terminal (telephone, fax) and an ADSL modem to the telephone network; Separates ADSL and analog signals.

La versione in italiano? A dir poco sorprendente:

per collegare uno modem ADSL e uno dispositivo analogo (telefono, cardless, telefax) a linea ADSL; separa segnale di segnale ADSL

Di certo la buona traduzione di un testo in una lingua diversa dall’originale, ha un costo. Ma tra la soluzione “top” - assoldare il perfetto traduttore – e l’entry level - affidarsi a un traduttore automatico (e non parlo di Google Translate, che avrebbe tradotto molto meglio l’esempio qui sopra, se l’avessero usato) – esistono anche delle soluzioni intermedie!

Non paga di questa perla linguistica ti lascio a meditare su un’altra, scovata in una mail che ho ricevuto da Trenitalia:

Il Carnet 10 viaggi è una promozione riservata ai Soci CARTAFRECCIA e Cartaviaggio [...]. Scegli la relazione di tuo interesse, ad esempio Roma – Napoli: potrai percorrerla per un totale di 10 corse, in un senso oppure nell’altro.

Non ho mai pensato alla tratta ferroviaria come a una “relazione”. Forse devo rivedere il mio dizionario amoroso. Oppure il carnet è riservato a chi ha problemi affettivi? Quel che è certo è che le Ferrovie dello Stato sanno sempre come stupirci ;)


 

ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino

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2 commenti


Mini-appunto su ‘relazione’, da ex-viaggiatore abituale: e’ un termine usato da decenni dalle Ferrovie. Ed ha anche qualche supporto linguistico: se relazione e’ (Hoepli) “legame che unisce tra loro due o più fatti o concetti”, siamo ad una classica trasposizione. Di fatto, la tratta unisce tra loro due citta’. Il problema vero secondo me e’ l’uso inopinato e non necessario del tecnicismo (vedi i vari ‘obliterare’). Ma qui andiamo indietro fino a Manzoni. :)


Ciao Andrea!
… e che dire del “Servizio portura bagagli”?? :)

A presto!

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