1
mar2010

Intranet, dubbi e gestione: banner sì o banner no?

di Roberto Cobianchi

Intranet, dubbi e gestione: banner sì o banner no?

In questi mesi, navigando su alcune intranet, mi sono accorto di un dato costante nella progettazione e gestione dell’home page: l’uso smodato di banner. Che trattino di campagne di comunicazione interna o di promozione di specifiche aree/servizi dell’intranet, poco importa: i banner sono sempre lì.

Inutile dire che alla lunga i banner non funzionano più, soprattutto se non sono utilizzati con cautela: gli utenti imparano molto rapidamente a non prestare attenzione a tutto ciò che si presenta come una pubblicità.

Nato per attirare l’attenzione, il destino del banner sembra essere quello di allontanare l’attenzione dell’utente!

Ho notato anche che solo due zone dell’home page vengono salvaguardate dalla “molesta presenza”: la parte alta della colonna sinistra - dove di solito c’è il menù principale - e la parte sinistra della testata, generalmente sede privilegiata del logo o del nome dell’intranet.

Per il resto, i banner sono ovunque:

  • sopra la testata, in orizzontale
  • nella colonna destra: a volte iniziano subito sotto la testata
  • nella colonna sinistra, sotto il menù principale
  • nel footer, in orizzontale, centrati rispetto allo spazio della pagina.

E non è tutto: può capitare anche di trovarli nel corpo della pagina!

Ma non si può attribuire tutta la “colpa” al responsabile dell’intranet o all’IT. Se si apre alla possibilità di inserire banner senza la definizione di regole precise, ciascuna funzione organizzativa si sentirà autorizzata fino a pretendere la pubblicazione di un banner che promuove la sua ultima iniziativa di comunicazione. E, senza regole precise, nessuno ha strumenti e ragioni per rifiutare quella presenza in home.

Al proliferare dei banner, stile vivaio, si aggiunge il fatto che spesso sono orribili da vedere. Ognuno a modo suo cerca di attirare l’attenzione più di quello sopra, o di quello sotto, o di quello a fianco; col risultato che i colori cozzano, i font si accavallano, le animazioni lampeggiano…

Dunque: banner sì o banner no? L’evidenza dei fatti è questa:

  • in media un banner riceve pochissimi click rispetto al resto dei contenuti in home page
  • quindi solo una piccola percentuale dei visitatori si accorge del banner oppure ne è interessato
  • i banner meno cliccati sono quelli relativi alle iniziative di comunicazione aziendale, interne o esterne
  • i banner più cliccati sono quelli relativi a sezioni o attività specifiche dell’intranet.

A questo si aggiunge, come accennato sopra, il comportamento degli utenti: le persone riconoscono rapidamente i contenuti e le zone dell’intranet che si presentano come spazi pubblicitari e, anche inconsciamente, il loro sguardo li evita.

Sono interessanti a questo proposito le immagini contenute nella ricerca Eyetracking Research di Nielsen Norman Group: fa davvero impressione osservare quanta parte della pagina non attira il minimo interesse da parte degli utenti!

Quindi cosa fare? Innanzitutto limitare il numero dei banner nella home; poi: stabilire regole precise per ciò che può essere oggetto di promozione tramite banner; evitare la promozione di iniziative che non hanno a che fare con l’intranet o con la vita interna dell’organizzazione; evitare la promozione di iniziative che non hanno un’utilità immediata per il lavoro delle persone o per l’utilizzo dell’intranet.

E se proprio è necessario pubblicare alcuni banner, almeno che siano gradevoli da guardare e possibilmente in armonia con il web design dell’intranet!


 

ARGOMENTO: Intranet | TAG: , ,
Abbiamo parlato di: Nielsen Norman Group

Invia a un amico | Permalink | Commenti (0) |

Se hai ancora qualche minuto, potresti leggere anche:

Microblog tra le mura aziendali: cosa, come e perché

Social Intranet

Intranet autogestita. E’ possibile? (seconda puntata)

Intranet autogestita. E’ possibile?

L’intranet proattiva aiuta gli utenti a lavorare meglio

Scrivi un commento




Su questo blog

 

I tag più utilizzati

 

Post-ino

Calcio: la telecronaca più divertente? La trovi su Twitter

In principio fu la radio. E con la radio, la Gialappa’s. Che poi ha avuto successo, e ha traslocato in tv.

Ma nell’era digitale, la telecronaca più divertente è su Twitter.

Me n’ero già accorta in occasione dei (scusate se metto il dito nella piaga) Mondiali: durante l’ultima partita dell’Italia ho collezionato 44 simpaticissimi tweet e ne ho fatto un pdf (se […]


Feedback Form