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mag2010
Tira aria di start-up, anche in Italia – parte 1
di Francesca Fabbri
ARGOMENTO: Organizzazione | TAG: bsw2010, start-up
Abbiamo parlato di:Andrea Santagata
A Better Software hanno trovato molto spazio le start-up nostrane, sia come casi di studio che come presentazione delle persone che ci hanno creduto, ne hanno realizzata una e avevano voglia di raccontare ciò che serve, secondo loro, per metterne in piedi una.
La cosa mi ha fatto molto piacere: prima di tutto, perché persone così, e aziende così, sono un’iniezione di speranza – non che ne avessi molto bisogno, la speranza con me è davvero l’ultima a morire! ma a furia di sentir dire che tutto è grigio, poi ci credo un po’ anche io… In secondo luogo, perché io ho sempre fame di esperienze che vanno a finire bene: non è tanto dalla teoria che si impara, quanto dalle cose che succedono, e abbiamo bisogno di esempi!
In ordine di apparizione, un po’ come nei film, destreggiandomi tra le tre sessioni in contemporanea ho ascoltato e mi hanno particolarmente colpito:
Andrea Santagata sulle start-up web in Italia
Per definire una start-up, in aggiunta a quanto ci dice Wikipedia (è un’azienda giovane, nel senso di creata da poco; è ancora in fase di sviluppo; punta sull’innovazione; cerca di aprire nuovi mercati), bisogna avere ben chiaro che più è elevato il grado di innovazione della start-up, e maggiore è il rischio del suo fallimento. Inoltre, per essere una start-up una nuova azienda deve avere la possibilità di crescere fino a un certo (alto) livello; deve poter occupare, in futuro, un segmento di mercato in modo importante; deve essere in grado di autosostenersi.
Ecco alcune domande che potresti farti:
1. Ma perché fare una start-up? Perché si ha un’idea con un certo grado di innovazione, e ci si crede, e si ha passione nel volerla realizzare – e anche perché si impara pure quando la start-up fallisce. Molte delle cose nuove e rischiose vanno male, e in sé questo non è negativo, perché si impara e si crea comunque del valore (non solo denaro, ma anche nuovi posti lavoro, un nuovo servizio che prima non c’era, know-how…).
2. Perché dovrei cercarmi dei soci per la mia start-up? Per avere un maggior capitale disponibile, per creare network, per mettere insieme persone qualificate su più aspetti e dai know-how specifici, per una maggiore credibilità agli occhi dei potenziali investitori… Una sola persona che crede in un’idea ha meno forza di un gruppo di persone che credono a quella stessa idea.
3. E cosa si valuta di una start-up?
- L’idea: il perché dovrebbe avere successo. Bisogna avere ben chiaro a chi si rivolge, e perché le persone dovrebbero usare il servizio o comprare il prodotto della tua start-up. Il perché dovrebbero usarlo o comprarlo, è più importante dei soldi che la start-up potrebbe farti guadagnare!
- La reason why. Devi chiederti, e poi risponderti: “perché secondo me c’è un’opportunità in questo?”. Se rispondi con mille perché, forse la tua idea non va tanto bene. Una sola ragione e forte, è la cosa migliore.
Santagata non si è fermato qui – ma vorrei raccontare anche di altri speaker! Ti lascio però alcune sue perle di saggezza:
- i costi fissi sono un fattore molto importante. I ricavi e le loro proiezioni sono teorici e possono restare aleatori, ma i costi fissi sono sempre chiari
- se volete fare una start-up fatevi delle domande: perché dovreste farla per voi, per gli utenti, per gli investitori. Chiedetevi anche se avete le competenze e la voglia.
A lunedì per la seconda parte!
ARGOMENTO: Organizzazione | TAG: bsw2010, start-up
Abbiamo parlato di:Andrea Santagata
2 commenti
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[...] This post was mentioned on Twitter by Roberto Cobianchi, francescafabbri. francescafabbri said: su Santagata a #bsw2010: http://bit.ly/9aqhBg lunedì la ...
[...] ho scritto la prima parte di Tira aria di start-up, anche in Italia. La seconda parte avrei dovuto pubblicarla ...











Pietro Polsinelli, 11 maggio 2010
Ciao, sono uno degli speaker di Better Software 2010 e sono anche io particolarmente interessato alle startup in Italia – in realtà, in Europa. Sto “lanciando” un sito dedicato a questo tema: http://devineu.eu – mi farebbe piacere un tuo feedback.
Francesca Fabbri, 11 maggio 2010
Ciao Pietro,
molto volentieri! stabiliamo un contatto, mandami una mail a francesca.fabbri[at]mimulus.it
A presto,
francesca