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La geolocalizzazione che sta cambiando il mondo

Ci siamo abituati per anni a pensare e ad agire in termini globali; con la nascita e la diffusione di internet i clienti della nostra attività ecommerce si trovano oggi ad un solo click dalla nostra vetrina digitale pur vivendo dall’altra parte del mondo; i social media hanno enfatizzato questo fenomeno dando a tutti il potere di contribuire alla conversazione globale mediante blog post, status update, condivisione di video, foto, link e slide e di incidere sulle opinioni.

Una nuova ondata di trasformazioni sta investendo le nostre abitudini.

La banda larga mobile porta internet a tutte le persone dotate di smartphone e i Location Based Services (LBS) usano questi due elementi come opportunità per riportarci a una dimensione locale; social network e applicazioni per smartphone che sfruttano la tecnologia GPS dei dispositivi mobili stanno cambiando il modo con cui navighiamo e interagiamo.

La combinazione di smartphone, banda larga mobile e applicazioni in grado di riconoscere dove si trova l’utente ci connette in modo nuovo alle persone, ai luoghi, agli eventi e alle informazioni più rilevanti: quelle più prossime al luogo nel quale ci troviamo, in questo istante.

E’ più rilevante per me scoprire che la pizzeria sotto casa riconosce il 10% di sconto per un check-in e un tip, o poter ordinare una colazione via Twitter a Coffee Groundz di Houston, Texas? Gli LBS cambieranno il modo in cui penseremo e useremo internet giorno per giorno.

Per iniziare, Foursquare insieme a Gowalla e altri servizi, come detto, connettono le persone ai luoghi fisici in un modo nuovo, forse mai sperimentato prima. L’esplosione di questi mesi è stata favorita dal fatto che le persone amano ricevere “doni” e riconoscimenti: i badge, i punti, le mayorship di Foursquare come pure gli “oggetti” di Gowalla rispondono a questa predisposizione naturale. Il prossimo passo sarà far sì che i suggerimenti abbiano maggiore significato di quanto non avvenga oggi.

L’applicazione Locavore ci “connette” agli alimenti prodotti a non più di 100 miglia di distanza dalla nostra posizione e ci informa su quali sono i prodotti di stagione nella zona in cui viviamo. Questo comporta, ad esempio, poter consumare solo prodotti di stagione: basta con fragole e lamponi freschi in gennaio! Domani applicazioni come questa potrebbero anche guidarci verso l’azienda agricola produttrice tracciando il percorso su Google Maps, mentre Foursquare potrebbe informarci delle offerte speciali in corso.

Yelp e Around Me, applicazioni popolari tra i possessori di iPhone, sono un mezzo fenomenale per trovare ristoranti, bar, hotel vicino al luogo in cui siamo. Greenopia e Green Map sono la traduzione delle stesse logiche agli esercizi commerciali e ai produttori eco-friendly.

Waze è un esempio di crowdsourcing applicato alle cartine stradali e alle condizioni del traffico: mentre sei in viaggio puoi contribuire segnalando particolari situazioni di traffico, come l’apertura di nuove strade o la chiusura di strade per lavori in corso, e puoi beneficiare delle segnalazioni degli altri utenti. Anche qui, la localizzazione della tua posizione è elemento fondamentale del gioco. Nello stesso spazio applicativo troviamo Map Quest 4 Mobile e Google Maps.

Il modo in cui useremo internet cambierà sempre più: in un certo senso vivremo “geolocalizzati”. Unica grande questione, la privacy. Sapremo gestirla in maniera adeguata?

Pubblicato su Casaleggio Associati il 5 novembre 2010

Foto in Creative Commons di Appie Verschoor

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Comments 5

  1. Sbaglio o l’immagine riporta una foto recentissima – non precedente al 7 dicembre 2010 – del centro di Cavalese? Ero geolocalizzata proprio lì, proprio il 7 dicembre sera, proprio poco dopo l’accensione delle luminarie natalizie..

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  2. Ciao Paola!
    Esatto, scattata sabato sera 11 dicembre. Eri da quelle parti?

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  3. Ci siamo trattenuti solo il 7 e l’8. Qualche manciata di ore a cavallo di due giorni; anzi a Cavalese! (Per i gardesani è una meta abbastanza gettonata)

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