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I grandi brand e i Social Media (infografica)

Oggi vorrei parlarvi di un’infografica che racconta come si stanno comportando e cosa stanno ottenendo sui social media, in particolare su Facebook, Twitter e YouTube, alcuni brand molto conosciuti e anche qualche VIP.

Molti di voi sapranno già che ultimamente è diventato di moda rappresentare i dati e le tendenze per mezzo di “infografiche”.

Organizzazione e rappresentazione di dati in forma grafica

L’infografica, come dice Wikipedia,

si occupa principalmente dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Un buon artefatto di infodesign dovrebbe privilegiare la funzionalità all’estetica, pur trovando il miglior compromesso tra i due aspetti.

Alcuni autori di infografiche sono dei veri artisti; e l’infografica sta guadagnando molto terreno perché, da una parte, è molto immediata e sintetica e, dall’altra, è pure bella da vedere.

Per leggere e comprendere un’infografica, ci vuole tempo: anche se sta su di una sola pagina, o su una mezza schermata del computer, per capirla può servire più tempo che se quella pagina fossero le terzine della Divina Commedia. Ok sto esagerando…

Veniamo a noi. Prima di tutto, un colpo d’occhio complessivo (lo so, questa infografica è lunghissima):

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E ora, leggiamo da vicino la prima parte e cerchiamo di capirla, magari traendo anche qualche indicazione utile per le aziende “nostrane” che sono sui social media o che stanno pensando di andarci.

Distribuzione dei follower (e delle attività) sui social media dei 15 migliori brand

La prima parte dell’infografica ci dice quali sono, sui social media, i migliori 15 brand e come si distribuiscono i loro fan (o i loro follower, o le visualizzazioni dei loro video) su Twitter, Facebook e YouTube. Con buona probabilità, ai diversi numeri di contatti sui tre social media, corrispondono attività differenziate e specifiche per ognuno dei tre canali (ovvero: chi ha molte visualizzazioni su YouTube, è perché lo usa in un certo modo; chi non ha visualizzazioni su YouTube, è perché non usa quel canale).

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Twitter, Facebook, Youtube

Da questo grafico ricaviamo subito, a colpo d’occhio, alcune informazioni:

  1. nel mix di social media, Twitter è il meno considerato dagli utenti, e ragionevolmente anche il meno usato da questi marchi. Starbucks è il brand che ha il maggiore seguito, premiato dalla mossa vincente di proporre sconti specifici e speciali promozioni solo su Twitter
  2. in generale, Facebook è il social media più frequentato, sia dai fan che dai marchi
  3. in 4 casi (Victoria’Secret, Disneyland, Playstation, Adidas Originals) Facebook è battuto da YouTube.

Ora qualche considerazione:

TWITTER: gli vengono preferiti altri social media perché Twitter è il meno adatto per un certo tipo di comunicazione. A parte qualche eccezione, è un canale dove realizzare un dialogo con i fan è più difficoltoso rispetto ad altri ambienti online; si è dimostrato invece molto utile per avviare servizi specifici di supporto e di Customer Care.

FACEBOOK: statisticamente è il più usato dagli utenti, e quindi anche dai brand, che spesso si muovono alla ricerca dei grandi numeri – non c’è da stupirsene. Ha modalità di relazione piuttosto semplici per gli utenti, consente la condivisione anche rapida di informazioni e messaggi, raggiunge dinamiche di relazione efficaci tra utenti e brand.

YOUTUBE: ottiene il primato di social media più utilizzato, sia da parte degli utenti che da parte dei brand, quando il linguaggio visivo e l’uso di immagini e video è fondamentale e si adatta meglio al mercato in cui quei brand sono inseriti. Non c’è dubbio che il modo migliore per Victoria’Secret di comunicarsi, raccontare il prodotto e invogliare all’acquisto sia mostrare le passerelle su cui sfilano bellissime modelle vestite solo di biancheria intima. Così come è fuori di dubbio che chi si interessa di Victoria’Secret voglia, innanzitutto, “vedere” il prodotto.

Questo grafico ci dice anche che i brand presi in esame non suddividono mai il loro impegno sui social media in parti uguali. Nessuno usa Twitter, Facebook e YouTube al 33,33% ciascuno, ma piuttosto (in modo più o meno “naturale”, più o meno stabilito in base alla strategia di comunicazione del marchio) diversifica la propria presenza in base al canale, pur mantenendola quasi sempre su tutti e tre i social media.

Due suggerimenti

Di conseguenza possiamo ricavare due suggerimenti per i marchi che decidono di essere presenti sui social media:

  1. il mix di canali è fondamentale. Raramente ci si afferma come presenza online puntando tutto su un solo social media: conviene essere presenti su tutti i principali ambienti di community. La gestione di un solo ambiente non è poi tanto meno onerosa rispetto alla gestione di tre o più ambienti
  2. occorre cercare di capire quale ambiente privilegiare, in base ai propri obiettivi di business e a quello che potrebbe già essere, in modo del tutto naturale, il canale migliore per il nostro servizio o prodotto tra video, immagini, testo.

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