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Better Software – Firenze, 27 giugno 2011

Come ormai è tradizione dei mimuli, anche quest’anno siamo andati a Better Software, che resta – secondo noi – un evento da tener ben presente e a cui partecipare.

Anche quest’anno la conferenza è stata molto interessante. I fattori che la rendono un appuntamento più che gradito sono principalmente due…

  1. relatori e interventi sempre all’altezza. Il titolo dell’evento può ingannare un poco: non si è parlato solo di software ma anche di architettura dell’informazione, design, gamification, realtà aumentata, copyright e tanto altro ancora
  2. conoscenze vecchie e nuove. Ogni anno conosciamo tante persone interessanti, e spesso ritroviamo con piacere chi avevamo conosciuto all’edizione precedente. Una buona dose di networking è un +1 per Better Software.

Ma andiamo oltre: ti avverto, questo post sarà un po’ strano, una raccolta di personali recensioni degli interventi… a cui non ho assistito.

Considera che: il 27 avevo un talk in Auditorium in tarda mattinata (e si sa, la tensione…); durante la conferenza c’erano due sessioni in contemporanea; a causa di un impegno, ho saltato il secondo giorno. Metti insieme tutte queste cose, e capisci da te che ci sono stati tanti interventi che avrei voluto ascoltare a cui non ho potuto assistere. Eccoli, in un ordine vagamente random e con motivazioni a rischio nomination del Grande Fratello.

Day 1

  • Sviluppare iPhone a 12 anni di Federico Cella: ebbene sì, mi sono persa le star dodicenni di Better Software. Mea culpa, ero in Auditorium quasi pronta per il mio intervento
  • Design is (ir)rilevant di Francesco Improta: in contemporanea al mio talk, lo avrei ascoltato volentieri perché lui su Twitter è zetareticoli, e i suoi tweet all’IIA Summit mi aveva fatto ridere e riflettere. In più l’argomento mi interessa molto, è complementare a quello di cui parlavo io (lui il design, io i contenuti)
  • Guerrilla web project management di Antonio Volpon: Volpon è sempre stato uno degli speaker più interessanti di Better Software! Purtroppo mentre lui fustigava i project manager, io stavo parlando con alcune persone che avevano delle domande dopo il mio talk. Il fatto che l’intervento di Volpon sia durato poco, una specie di stoccata pre-prandiale, non ha aiutato… mi sono goduta solo i commenti entusiastici di chi ha assistito!
  • Storytelling for software marketing di Pietro Polsinelli: titolo intrigante, persona che seguo da un po’ – purtroppo in contemporanea con l’intervento di Maria Cristina Lavazza.
  • L’editoria digitale su iPad: un mercato in continua evoluzione di Omar Cafini: è un amico, un collega che stimiamo e quando si parla di editoria, mi si drizzano le antenne. Anche qui, la mancanza del dono dell’ubiquità mi ha costretto a scegliere, scusa Omar…

Day 2

Il secondo giorno della conferenza è solitamente dedicato ad aspetti più tecnici e più da “sviluppatori”, quindi un po’ meno vicino a me e ai miei interessi. Non se ne abbiano i relatori del secondo giorno, se cito soltanto due interventi che mi è dispiaciuto molto perdermi.

Si tratta di Non è affatto semplice di Alberto Brandolini aka ziobrando, e Anti-If per Manager di Francesco Cirillo. Avrei voluto esserci perché:

  • alla scorsa edizione, si erano entrambi dimostrati speaker brillanti e intelligenti
  • dopo la scorsa edizione, ci siamo rivisti in più occasioni e siamo diventati amici
  • a leggere i tweet e i commenti sulla rete, è stato davvero un peccato non esserci!

Ecco le mie recensioni in assenza. A breve quelle in presenza 😉

 

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