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Piccola grammatica da ufficio: gli accenti

Qualcuno in ufficio mi chiede spesso dove mettere o non mettere l’accento – difficile dire chi possa essere… il laureato in matematica o la dottoressa in linguistica? mah… Ho già scritto una “Nota” sulla nostra pagina Facebook, ma ho pensato che sarebbe stato utile pubblicare anche un articolo più esteso sul blog.

Le parole composte da una sola sillaba non avrebbero bisogno di nessun accento, perché nel pronunciarle è piuttosto ovvio dove esso deve cadere: “ma” ha una sola sillaba, e quindi un solo accento.

E allora, perché in alcuni casi l’accento si usa? Perché serve per distinguere due parole identiche ma che hanno diverse funzioni, ad esempio “là” avverbio di luogo (“vado là”) da “la” articolo dimostrativo (“la casa”).

L’accento, nei casi delle parole formate da una sola sillaba, non è mai casuale e ha questa unica funzione distintiva. Leggi il resto dell’articolo dopo l’infografica!

Usare gli accenti - Lezioni di Copywriting - Mimulus

DO O DO’?

  • Come voce del verbo dare, alla prima persona singolare (“ti do il libro”): senza accento.
  • Come nota musicale: senza accento.

DA O DA’?

  • La proposizione semplice (“è andato da Marco”) si scrive senza accento.
  • Come voce del verbo dare, terza persona singolare (“Marco ti dà il libro”): con l’accento.
  • Come voce del verbo dare, seconda persona singolare, imperativo (“[tu] da’ il libro a Marco”): si scrive con l’apostrofo.

FA O FA’?

  • Come voce del verbo fare, terza persona singolare (“leggere fa bene”): senza accento.
  • Come voce del verbo fare, seconda persona singolare, imperativo (“[tu] fa’ questo!”): si scrive con l’apostrofo.
  • Nelle frasi come “tanto tempo fa“: senza accento.
  • Come nota musicale: senza accento.

Per non sbagliare…

Ricorda:

  1. gli imperativi DA’ E FA’ si scrivono con l’apostrofo perché l’apostrofo indica una parte della parola che c’era, ma che è caduta. In questo caso, la “-i” di “dai” e “fai”
  2. restano due diversi usi per DO e due diversi usi per DA, escludendo l’imperativo. Pensate all’unico caso in cui potrebbe essere difficile distinguere le due occorrenze. Tra DO verbo e DO nota musicale sarebbe improbabile sbagliarsi: l’uso di DO nota musicale è poco frequente, sia nel parlato che nello scritto; inoltre il contesto chiarirebbe subito di cosa si sta parlando (allo stesso modo, “re” nel senso di sovrano e “re” nota musicale non hanno bisogno di accenti, perché sarebbe molto difficile confonderli tra loro). DA verbo e DA preposizione, invece, ricorrono entrambi frequentemente, e quindi ha senso usare l’accento su uno per distinguerlo dall’altro. Quindi l’unico tra i quattro casi segnalati in cui bisogna mettere l’accento, è ““.

I casi citati sono i più frequenti e quelli maggiormente soggetti ad errori. Se volete approfondire l’argomento e conoscere tutti i casi di “accento sì, accento no”, vi rimando all’Uso dell’accento secondo l’Accademia della Crusca.

Se invece volete leggere qualcos’altro sul copywriting, vi segnalo:

Foto in Creative Commons di photosteve101

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