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Buon compleanno, Twitter!

Non so a voi, ma a me pare incredibile che Twitter abbia “solo” 6 anni. Mi è un po’ difficile immaginare un mondo in cui non ci sia l’uccellino azzurro.

Nel mio caso, ad esempio, Twitter ha uno “spazio” quotidiano, fatto di tanti momenti sparsi nel corso della giornata in cui: scorro, guardo, leggo, twitto per me / Mimulus / Foursquare Italia / una serie di eventi / una serie di clienti, programmo tweet per i giorni successivi, monitoro gli hashtag che mi interessano (alcuni fissi, altri temporanei), rispondo alle varie Mention (ovvero i tweet che citano direttamente me e/o uno degli altri account che gestisco), faccio retweet delle cose che mi sembrano interessanti (ovvero ripubblico tweet di altri account)…

Come dicevo, e come spesso mi succede, stento a credere che ci sia stato un periodo in cui un certo strumento, in questo caso Twitter, non esisteva. Eppure è così.

Sono arrivati i VIP!

A 6 anni dalla sua nascita, ci troviamo in un momento molto particolare in Italia, e stiamo assistendo a qualcosa di significativo: Twitter è stato sdoganato. Completamente. La prova provata di questo fatto è che su Twitter sono arrivati i VIP.

Il termine VIP è “generalmente utilizzato per indicare quelle persone che diventano famose per appartenere al mondo dello spettacolo, dal cinema alla televisione…” (da Wikipedia). In Italia ci sono tanti VIP; non tutti dotati di indiscutibili capacità artistiche. Eppure VIP sono: personaggi che, per qualche motivo, hanno un seguito a volte molto forte. E dunque, nel momento in cui i VIP iniziano a usare Twitter, cominciano a  parlarne anche i telegiornali, i giornali, le radio, e le persone “normali” iniziano a scoprire che c’è una “cosa” che si chiama Twitter.

Proprio ieri, mentre rientravo a casa in macchina, sono capitata su una stazione radio (non ricordo quale) in cui una voce maschile spiegava diligentemente cos’è un Follower su Twitter. E, a dirla tutta, dava anche qualche informazione non proprio corretta, ma tant’è…

Ma come si è sviluppata la storia di Twitter?

Come per la maggior parte delle nuove tecnologie, in un primo periodo è stato usato dagli early adopter, poi sono arrivati gli “smanettoni“, gli amanti delle web technologies e delle novità, poi le agenzie che non potevano più trascurare Twitter come utilizzo e come offerta, poi (o contemporaneamente) i Brand più o meno grandi. E ora è il momento dei personaggi famosi: se la conoscenza di Twitter si è diffusa anche tra le persone comuni e non avvezze agli strumenti del web, lo dobbiamo anche a Fiorello e Jovanotti.

Ne sono arrivati talmente tanti, di VIP, che la sfida datata aprile 2009 tra Ashton Kutcher e la CNN sembra proprio acqua passata – e oggi di certo non farebbe più notizia. Per la cronaca, il baby-marito di Demi Moore aveva ufficialmente sfidato la CNN su quale dei loro account avrebbe raggiunto per primo il traguardo di un milione di follower; vinse l’attore, che oggi, a soli 2 anni di distanza, è vicino ai 10 milioni di follower. Dimostrando tra l’altro come la maggior parte delle persone siano più interessate a scoprire cosa fa un giovane attore prestante che a seguire le news in tempo reale di uno dei network più importanti del mondo.

Ma Twitter non è solo VIP!

Alcuni esempi di utilizzo tra il serio e il faceto

  • Servizio informativo tempestivo: le news passano prima su Twitter che su altri media. Un esempio famoso è la notizia della cattura di Saddam Hussein, che è arrivata prima da Twitter e solo poi da mezzi di stampa tradizionali. Non solo: in molti casi, le news arrivano agli utenti prima da Twitter, anche se sono state già pubblicate su altri canali; in questo esatto momento in cui scrivo scopro, grazie a un tweet, che è morto il poeta della mia terra Tonino Guerra.
  • Servizio informativo permanente: grazie agli hashtag, che consentono di recuperare tutti i tweet su uno specifico argomento, Twitter si è dimostrato una delle principali fonti informative soprattutto in situazioni di emergenza, ad esempio per l’uragano Irene. Anche il terremoto del Giappone di un anno fa ha avuto picchi di traffico su Twitter davvero impressionanti, con una media di quasi 7.000 messaggi al secondo.
  • Telecronaca critica sportiva o di trasmissioni tv: un paio di anni fa, quando i mondiali si svolgevano in Sud Africa e molte partite si tenevano in orario d’ufficio, mi sono accorta di come Twitter potesse essere utilizzato per fare una telecronaca critica. Allora pubblicai un pdf con i tweet più belli di su Italia-Slovacchia. Oggi è uscito addirittura un tweet book su Sanremo e fanno storia hasthag come #ballarò. C’è chi trova più interessante, e sicuramente più divertente, la cronaca su Twitter che la puntata in TV.
  • Territorio di scontro per personaggi della politica: in Italia siamo abituati da un pezzo ad assistere ai diverbi e ai litigi tra i politici di diversi schieramenti. Ora si apre un nuovo campo d’azione, e se le cantano anche da un account all’altro a suon di Mentions. La polemica esce dalle aule e arriva sul social network: l’ultimo tweet-litigio in ordine temporale ha contrapposto Di Pietro a Formigoni.
  • Mezzo per cercare una persona: proprio in questi giorni è nato un tam-tam su Twitter per aiutare una ragazza a scoprire l’identità di un uomo che ha incontrato su un aereo e poi perso al recupero bagagli. Non ne conosce il nome, ha solo poche informazioni, ma ha cominciato a segnalare la cosa su Twitter sperando di rintracciarlo. Da questo è nato #supportmichela e la vicenda è stata raccontata da diverse testate online, fino ad approdare a un TG regionale. Chissà come andrà a finire…

Ancora tanti auguri, caro Twitter. Se siete appassionati di numeri, vi rimando a questo articolo pubblicato oggi sul blog.twitter.com.

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Comments 2

  1. già chissà come andrà a finire? °__°
    mi piace pensare che lui non sia “social”, piuttosto al fatto che non si sia voluto far trovare 😛

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