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C’è un futuro per Instagram in Facebook?

E così Facebook ha comprato Instagram! Che ne farà? Lo terrà a vivacchiare come ha fatto con Friendfeed oppure lo spegnerà come ha fatto con Gowalla? Aveva bisogno di un altro team di ingegneri oppure temeva una concorrenza sempre crescente? E poi davvero Instagram vale un miliardo di dollari? Queste e altre domande hanno riempito tanti post in questi due giorni.

I fatti

Facebook ha raggiunto un accordo da un miliardo di dollari con Instagram. Considerando che l’app di photo-sharing più famosa del mondo aveva raggiunto circa 30 milioni di utenti registrati, ogni utente vale poco più 30 dollari. Instagram aveva appena raccolto 50 milioni di dollari da investitori tra qui Sequoia, a fronte di una valutazione di 500 milioni di dollari. Ora è stata pagata il doppio di quella valutazione.

Instagram in due anni ha creato molto più di una semplice app per editare e condividere foto: ha creato un vero e proprio social network, mobile e integrato con altri Social Network tra cui Foursquare per il social location sharing. Uno dei suoi fattori di forza è l’estrema semplicità e la possibilità di modulare la condivisione in base alle proprie esigenze. Foto e mobile: due elementi di disturbo per Facebook. Instagram è il photo stream mobile che Facebook non ha mai avuto (o non è mai riuscito a fare).

Sia Google che Facebook negli ultimi 18 mesi avevano tentato avvicinamenti ma senza successo. Ora, dopo che nelle prime 24 ore post-rilascio della versione Instagram per Android si sono registrati più di un milione di nuovi utenti e prima che il numero di utenti raggiunga cifre di tutto rispetto, ad esempio i 50 milioni di utenti, Facebook ha pensato bene di fare una di quelle offerte che “non si possono rifiutare”.

Il futuro

Zuckenberg ha affermato di non voler chiudere Instagram ma di volerla lasciare indipendente e libera di proseguire il suo sviluppo. Lo stesso Kevin Systrom – CEO di Instagram – afferma in un blog post che Instagram non chiuderà i battenti. Non vedremo quindi un’integrazione dell’app nella versione mobile di Facebook, e questo, in tutta franchezza, è un bene: se uno dei punti di forza di Instagram è la semplicità, non si può certo dire altrettanto per Facebook…

Comunque Instagram continuerà a lavorare come unità separata e potrà beneficiare di risorse enormi in termini di designer e di developer, anche se l’attuale team di 13 persone ha già fatto un ottimo lavoro senza quelle risorse.

Le considerazioni

L’attenzione di Facebook per il mobile sembra essere una delle principali ragioni che hanno determinato l’acquisizione. Robert Scoble su Quora pone l’attenzione su un paio di questioni che fanno pensare a un’acquisizione promossa dagli investitori:

  1. Facebook non ha ricavi nel mobile, Instagram potrebbe diventare un canale di monetizzazione importante
  2. Instagram completa le informazioni sugli utenti che Facebook ha già a disposizione – cosa gli piace, dove sono, chi guarda le loro foto – aggiungendo le informazioni di contesto e di photo-graph che Facebook ha in maniera molto limitata. In uno scenario di mobile advertising, queste sono informazioni preziose.

Le reazioni

Come sempre sono di vario genere e tra queste anche di chi sta pensando di cancellare il proprio account e sta cercando un sostituto di Instagram, preoccupato anche della privacy che Facebook potrà garantire. Divertente la presa di posizione di @instapaper che annuncia “orgogliosa di aver accettato di essere stata acquisita oggi da nessuno”. Altri ancora ricordano la fine di Kodak, oppure sottolineano che una foto non vale 1.000 parole, ma forse 1.000.000.000 sì.

Ancora, ci si chiede se anche Path può valere un miliardo. Per ora consente la condivisione solo all’interno di una cerchia ristretta di contatti, e questo può apparire un limite, ma le dinamiche di condivisione sono le medesime di Instagram e non sono limitate alle foto. Oggi Path è un tassello di un puzzle che i grandi, Facebook, Google, Apple, Microsoft, stanno giocando. Per chi di questi Path può avere valore?

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