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Forse sarà vero; i musei italiani non brillano in quanto a utilizzo dei social network, tanto che qualcuno si è inventato il progetto e l’hashtag svegliamuseo.

E’ quindi con doppio piacere che vi racconto cosa abbiamo fatto in questo settore, grazie a due musei (il Grande Museo del Duomo di Firenze e Genus Bononiae. Musei nella città di Bologna) che hanno avuto la voglia e il coraggio di realizzare, insieme a noi, progetti legati a Instagram e a Foursquare. Cominciamo con Genus Bononiae.

Il challenge su Instagram

Il cuore della nostra proposta è un challenge Instagram, che ha la capacità di coinvolgere le persone in modo semplice e le potenzialità di generale un passaparola online veloce ed “economico”. Il “soggetto” da cui siamo partiti, per richiesta del cliente, è stata la mostra di uno scultore italiano, “Arturo Martini. Creature. Il sogno della terracotta”, inaugurata a Palazzo Fava a settembre e aperta al pubblico fino al 12 gennaio 2014.

  • Prima criticità: pur essendo un grande artista del Novecento italiano, tanto da aver influenzato diversi scultori che vennero dopo di lui, Arturo Martini non risulta particolarmente conosciuto
  • Seconda criticità: l’età media delle persone che vanno a vedere le mostre di Palazzo Fava tende ad essere un po’ alta… Può l’iniziativa promossa su un social network favorire l’abbassamento dell’età media?

Insomma: la scommessa era reale.

Progettazione del challenge fotografico

Durante la fase di progettazione, la prima certezza che avevo è che il challenge dovesse avere, come soggetto, le opere esposte: 16 grandi sculture in terracotta realizzate ad esemplare unico nella prima metà del Novecento, riunite per la prima volta insieme sotto lo stesso tetto. La seconda certezza riguardava il premio riservato ai partecipanti: piacevole, intrigante, appetibile, il più possibile inclusivo.

Se per il challenge di Mulino Bianco avevamo deciso di mettere in palio un solo premio, molto bello e di valore (la Samsung Galaxy Camera, circa 400 euro), in questo caso mi piaceva l’idea che potessero vincere in tanti, anche in considerazione del fatto che il committente non è un brand o un’azienda, ma un Museo – l’arte e la cultura sono di tutti! Un’esposizione collettiva, dunque, che si terrà dal 16 al 31 gennaio nella suggestiva cornice di Palazzo Pepoli, in concomitanza anche con ArteFiera. A chi non piacerebbe vedere esposta una propria foto??

PaidPerInstagram: sconto sul biglietto con una foto su Instagram

Restava una probabile complicazione: ovvero il dover chiedere alle persone di pagarsi il biglietto della mostra per poter partecipare a un challenge che prevede un premio di natura più simbolica che economica. E quindi, come favorire la partecipazione degli Igers?

Qui mi si è accesa la lampadina: per analogia al PaidPerTweet, che esiste ormai da tempo (un sistema di pagamento “social” con cui le persone ottengono qualcosa, ad esempio di scaricare gratuitamente un ebook, in cambio di un tweet sull’ebook stesso, in modo da promuoverne la diffusione) ho immaginato il PaidPerInstagram, con cui consentire alle persone di pagarsi una quota del biglietto facendo una certa cosa su Instagram.

Le fasi del challenge

In sintesi, il challenge risulta diviso in due fasi:

  1. nella prima fase, le persone che vogliono partecipare al challenge possono ottenere un biglietto di ingresso alla mostra scontato del 50% (5 euro anziché 10) condividendo una o più foto su Instagram e interpretando il tema dell’attesa, che è anche il tema di una delle opere più famose di Martini. Basterà aggiungere l’hashtag , et voilà: entro due giorni, l’account Instagram di Genus Bononiae avvertirà gli autori degli scatti che presso la biglietteria della mostra è disponibile il biglietto scontato a loro nome – anzi, a loro nickname 🙂
  2. nella seconda fase, l’Instagramer è alla mostra e può fare tutte le foto che vuole alle opere esposte e condividerle su Instagram, usando questa volta l’hashtag .

Non è necessario partecipare a entrambe le fasi per candidare i propri scatti all’esposizione collettiva; tutte le foto pubblicate e condivise con gli hashtag del challenge verranno sottoposte a una Giuria che sceglierà quelle da esporre dal 16 al 31 gennaio 2014 nella suggestiva cornice della corte di Palazzo Pepoli, il Museo della Storia di Bologna di Genus Bononiae.

Il challenge, in collaborazione con Instagramers Italia e i manager delle community locali della regione, termina il 12 gennaio; avete ancora più di un mese di tempo per partecipare!

Foursquare: venue, Brand Page, tip, promozioni

Per quanto riguarda Foursquare, per conto di Genus Bononiae abbiamo “sistemato” le 12 venue sparse per Bologna che compongono il museo diffuso, ovvero:

  • aperte quelle che mancavano
  • sistemato il problema delle venue duplicate
  • chiesto ed ottenuto il claim di tutte
  • compilate le informazioni e inserito tip sia di curiosità che di servizio
  • aggiunto foto che descrivessero al meglio i luoghi.

Il tutto, ovviamente, coordinato dalla Brand Page di Genus Bononiae aperta per l’occasione. Queste sono state le attività preliminari.

Poi, grazie a 4sqbiz.it.it, abbiamo programmato la pubblicazione di alcuni tip promozionali sulla mostra di Arturo Martini, in italiano e in inglese, su venue sensibili o per traffico (aeroporti, stazioni…) o per tema (musei, gallerie d’arte…), in Italia e all’estero. Sempre tramite 4sqbiz.it, al termine della mostra i tip verranno automaticamente cancellati, perché non risulteranno più di alcun interesse per le persone.

special-caffeInfine, per lanciare due venue di tipo commerciale – il Caffè del Museo della Storia e la Bottega del Museo della Storia – abbiamo programmato una serie di Special, le promozioni digitali che Foursquare consente di realizzare per i propri utenti.

Ben consapevoli del fatto che gli utenti Foursquare amano gli Special (talmente tanto da criticarne spesso l’assenza in Italia) e la loro varietà (non gli si può offrire la stessa promozione per settimane… si annoiano!), abbiamo realizzato una pianificazione che accende e spegne le campagne su queste due venue e anche su Palazzo Fava, sede della mostra; ad esempio, presso il Caffè del Museo della Storia da oggi potrete avere un caffè e un dolcetto gratis, se vi fermate per pranzo 🙂 Non male, vero?

Per quanto riguarda Genus Bononiae, per ora è tutto: non mi resta che invitarvi a partecipare al challenge e a scoprire informazioni e offerte speciali facendo check-in tramite Foursquare presso le sedi.

Se vi interessa sapere di più, leggete il progetto Genus Bononiae su Instagram.

Oppure leggete cosa abbiamo fatto per il Grande Museo del Duomo di Firenze 🙂

 

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Comments 6

  1. modi promozionali decisamente interessanti, da discutere approfondire e diffondere. Mi domando se il sistema museale italiano è in grado di supportare l’iniziativa; altro dubbio non vorrei, vista la “qualità” delle elaborazioni che girano in generale, che si confondesse produzione/programmazione con promozione. Naturalmente sono escluse le eccezioni

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