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Come usare Instagram e Pinterest per il settore Eventi

Come usare Instagram e Pinterest per il settore Eventi

Dopo aver visto come usare Facebook e Twitter per il settore Eventi, oggi vi parlerò di altri due social network, forse ancora poco adottati da questo settore in Italia, ma di certo ricchi di potenzialità.

Instagram

Pre-evento

Esattamente come per Twitter, dovete scegliere un hashtag da associare all’evento. Anzi: se siete presenti attivamente anche su Twitter, è meglio che i due hashtag siano uguali.

Poi, se siete nuovi su Instagram, dovete costruire la community, con la consapevolezza che ci vorrà un po’ di tempo e che bisogna essere presenti con costanza ma senza esagerare. Le persone vi seguiranno su Twitter se vogliono avere informazioni sull’evento; ma perché dovrebbero seguirvi su Instagram? Date loro almeno una ragione per farlo. E come fanno a sapere che ci siete anche voi? Fatevi vedere: quindi seguite, fate like alle foto altrui (mai alle vostre, per favore…), commentate e fatelo con un tono informale; su Instagram, le Emoticons hanno il via libera!

Mostrate il “dietro le quinte” dell’evento: l’evoluzione del programma, il team al lavoro, l’avanzamento degli allestimenti ma anche un momento di sconforto di un collaboratore… così da creare un legame “emotivo” con le persone che vi seguono.

Challenge OPAInstagram è il regno dei Contest fotografici (detti anche Challenge), un ottimo modo per creare partecipazione e diffusione. Sono molto apprezzati dagli utenti anche quando il premio non ha un valore economico significativo, come si vede dai commenti nello screenshot qui a fianco (fare clic sull’immagine per ingrandire). Con instaffr13 c’era in palio un ingresso gratuito alla 3 giorni sul Fundraising, quindi un bel premio, di valore!; con Scopri Arturo Martini, invece, hanno vinto tutti gli utenti che hanno condiviso le foto con l’hashtag vogliovederearturo o hovistoarturo. Il premio, in questo caso, è stata la partecipazione con un proprio scatto all’esposizione collettiva allestita presso il Museo della Storia di Bologna. Un consiglio: se promuovete un challenge Instagram legato a un evento, create un hashtag ad hoc per il challenge, in modo da poter raccogliere e visionare facilmente le sole foto che vi partecipano.

Cercate ispirazione per un Challenge? Guardate la bella Gallery di contest sul sito Instagramers Italia!

Durante l’evento

Non fatevi prendere la mano e non pubblicate troppe foto! Datevi una regola: ad esempio una foto ogni mezza giornata (e una anche alla sera, se ci sono momenti e attività che vale la pena raccontare). Poi certo, ci possono essere le eccezioni…

Monitorate le attività delle persone controllando l’hashtag dell’evento dall’app Instagram; fate like a tutte le foto condivise, commentate almeno le migliori, rispondete alle domande – con il tono “smart” di cui abbiamo parlato sopra.

Come abbiamo visto per Twitter, anche per Instagram si può realizzare un Wall su cui proiettare gli scatti delle persone: ad esempio usando Eventstagram.

Pubblicare le foto su un mini-sito che le raccoglie in automatico potrebbe essere un modo piacevole ed economico per raccontare in diretta l’evento anche alle persone che non sono fisicamente presenti: lo aveva fatto Lacoste durante la settimana della moda, usando lacostefw13.

Dopo l’evento

Finito l’evento occorre tornare a regime e a condividere contenuti che, da una parte, mostrino l’edizione appena trascorsa e, dall’altra, raccontino il lavoro che avrete iniziato per la prossima.

Per la parte di racconto dell’evento ormai alle spalle, potreste avvalervi anche dei contenuti dei partecipanti. Grazie ad app come Repost potete ripubblicare foto altrui che verranno da voi condivise con una grafica in sovrimpressione contenente foto profilo e nome dell’autore dello scatto. Nel momento della condivisione si autocompila anche la descrizione con la mention dell’autore: mi raccomando, se volete aggiungere del testo per descrivere meglio la foto, non cancellate la mention!, o la maledizione del social super-epic fail si abbatterà su di voi. Scherzi a parte, trovo gratificante ma soprattutto giusto che l’utente venga citato e notificato della vostra attività sulla sua foto.

Un’altra considerazione sul repost di foto altrui. Non pensate di “sistemare” la parte di produzione di contenuti Instagram appoggiandovi unicamente agli altri utenti; il repost va fatto con moderazione. Datevi da fare con contenuti originali, altrimenti rischierete di perdere l’interesse di chi vi segue.

Guardate l’account di SXSW: riesce a trasmettere uno “spirito” giovane e fresco raccontando, in senso stretto, poco o nulla del famoso evento di Austin.

Pinterest

Pre-evento

Entro un attimo a gamba tesa: Pinterest non è per tutti. Prima di aprire un account a nome del vostro evento, considerate se avete contenuti da diffondere (ovvero foto BELLE, prima di tutto) e se avrete le forze/risorse, ma soprattutto il tempo, per tenerlo in vita e aggiornarlo di frequente. Detto questo, create board generiche, sugli argomenti che interessano i potenziali partecipanti e board specifiche, sugli elementi dell’evento: relatori, sponsor, i momenti migliori delle precedenti edizioni, la Rassegna Stampa…

Pinterest è emerso velocemente perché, tra le altre cose, è in grado di veicolare molto traffico al sito di origine dei contenuti “pinnati”. Per questo è utile che le immagini risiedano prima di tutto sul vostro sito, e poi sulle vostre board: in questo modo sfrutterete la potenza di questa piattaforma come importante sorgente di traffico al sito.

Realizzate anche una board sulla location dell’evento, sia come città che come specifica venue. L’organizzatore di un evento a Nashville ha invitato il Bureau locale (l’analogo del nostro URP) a contribuire a board di questo tipo per dare la rappresentazione migliore possibile della città.

Infine, Pinterest ha drasticamente migliorato i tempi e l’efficacia della fase di brainstorming. Usatelo per trovare idee, spunti, esempi di utilizzo particolari… Guardate quanto materiale c’è, cercando “Welcome Kit”! Potete anche realizzare delle Secret Board da usare internamente al team di lavoro, in modo che ognuno possa segnalare, in ogni momento, i contenuti che ritiene interessanti.

Durante l’evento

Sforzatevi di fare una selezione e pubblicate solo foto e video significativi, ovvero che avranno buone probabilità di essere repinnati – quindi, non tutto! Ricordatevi che fornire troppi contenuti, e dunque insistere sul “paradosso della scelta“, ha come conseguenza la paralisi dell’utente, che quindi non repinnerà nulla.

Condividete le pin sugli altri canali social: in questo modo, oltre a diffondere i contenuti, spargete la voce che siete presenti anche su questa piattaforma.

Nota Bene: non appropriatevi dei contenuti altrui! Pare stia diventando una moda, soprattutto per le testate online locali, pubblicare foto degli utenti senza chiedere il permesso e senza citare l’autore. Ma a voi che ve lo dico a fare… giusto? ;)

Post-evento

Pinnate foto e video aggiungendo sempre descrizioni chiare ed efficaci, sia per le persone che per i motori di ricerca: assicuratevi che contengano le keyword adatte, così che anche il signor Google possa trovarle facilmente.

Cercate altre immagini e altri contenuti dell’evento su Pinterest e repinnateli nelle vostre board.

Aprite Board collaborative per permettere ai partecipanti di aggiungere anche le loro foto e i loro contenuti. Un esempio? Quella di TurismoER che colleziona le ricette tipiche romagnole natalizie; io ci ho pinnato la ricetta dei cappelletti della nonna Teresina.

Un modo molto originale per usare Pinterest anche al di fuori di Pinterest è la guida SX-Survival, un sito realizzato da un’agenzia che ha partecipato a diverse edizioni dell’SXSW e ha raccolto, suddividendole in board tematiche, le informazioni per ottenere il meglio dall’evento e dalla città di Austin. Ogni box dell’home page è in realtà l’accesso a una board su Pinterest.

In chiusura, vi segnalo un account e tre board su Pinterest che possono essere molto utili a chi lavora nel settore degli Eventi e delle Fiere:

E ora che avete tutto questo materiale… buon lavoro!

 

E se volete leggere alcuni dei nostri progetti, guardate qui:

 

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