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QUI+, i Beacon e le micro-location

Dopo gli annunci di Apple dello scorso anno sulla nuova tecnologia iBeacon, sta crescendo negli ultimi mesi anche in Italia l’attenzione sulle possibili applicazioni di questa soluzione in diversi contesti, primo fra tutti il marketing in-store. Da qualche tempo seguo l’argomento con interesse, ho acquistato e provato una delle soluzioni di mercato, ne ho parlato con possibili clienti e con possibili partner.

L’esito di tutto ciò è QUI+, presentato e sperimentato ieri per la prima volta a Expandere Emilia Romagna.
(disclaimer: Mimulus è una delle quattro imprese coinvolte in QUI+)

Che cos’è QUI+

QUI+ è una soluzione tutta italiana, anzi emiliano-romagnola, nella quale quattro imprese del nostro territorio in questo (lungo) periodo di difficoltà hanno unito forze e competenze per offrire sul mercato italiano una soluzione completa che parte dalla produzione dei beacon e arriva ai contenuti e agli analytics di comportamento.

E’ iniziato tutto, almeno la parte che ci interessa, quando Apple ha annunciato al WWDC2013 il lancio di una sua soluzione beacon in 254 negozi negli USA, il rilascio di iOS7 con funzionalità di indoor location, l’aggiornamento dell’app Apple Store. Con la solita capacità che ha Apple, questa tecnologia non nuova è stata ribattezzata iBeacon e diventata LA novità dell’autunno.

Notifiche Apple Store iBeacon

Grazie alla tecnologia iBeacon un cliente che si trova all’interno di un negozio Apple con l’app installata può ricevere notifiche push che lo informano di offerte speciali, nuovi prodotti oppure che lo informano di un prossimo workshop sul prodotto che sta guardando in quel momento.

Nuove opportunità per il Micro-location Marketing

Le possibilità di impiego sono davvero numerose:  musei, territori, turismo, gaming, indoor mapping, indoor positioning, analisi del comportamento e dei flussi, servizi, profilazioni… qualunque situazione in cui sia possibile inviare contenuti specifici a uno specifico utente in una specifica micro-location in un dato momento.

Il concetto di micro-location è determinante per comprenderne appieno le opportunità: un qualunque spazio complesso, come un grande aeroporto o un centro commerciale viene descritto e rappresentato in mappe bidimensionali e simboli grafici che hanno lo scopo di facilitare (permettere) l’esperienza d’uso che ne fanno gli utenti. L’impiego dei beacon permette di trasformare ciascun elemento per quanto piccolo di quella mappa bidimensionale in una micro-location, luogo di fruizione di contenuti e servizi unici, luogo di esperienza utente unica e personalizzata.

Il reale diventa il nuovo canale digitale: la breccia aperta da Foursquare, ovvero il ri-congiungimento di reale e digitale, passa con questa soluzione a un livello di energia superiore aprendo orizzonti di opportunità immensi.

QUI+ messo alla prova

E proprio questa è stata l’esperienza proposta ieri ai partecipanti di Expandere: 10 beacon posizionati in punti di interesse, un’app brandizzata Expandere che i partecipanti hanno potuto scaricare dalla sera prima per iOS e Android, contenuti specifici per ciascuna micro-location nell’arco della giornata.

QUI+ ha suscitato molto interesse e diversi sono i contatti su cui iniziare a lavorare dai prossimi giorni.

Le altre imprese che partecipano all’iniziativa sono Metamorfosi di Imola, Lab166 di Modena e Limina di Bologna.

Questo il workshop che ho tenuto ieri per presentare QUI+:

Se sei interessato a saperne di più, manda una mail a info@quiplus.it.

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