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Il lancio di Facebook at Work, ma solo per pochi!

Ne avevo scritto a dicembre parlando delle novità di Facebook nel 2015 e alla fine è ufficiale: Facebook ha rilasciato la versione beta della sua nuova applicazione, Facebook at Work.

Si tratta del nuovo strumento di casa Facebook pensato per aumentare e favorire la collaborazione tra colleghi e facilitarne la comunicazione.

Ogni azienda potrà, quindi, creare il proprio Social Network interno, a cui accederanno soltanto i dipendenti, via desktop, o attraverso l’app Work (per ora disponibile solo su iOS nella versione “prova”).

La notizia del lancio di Facebook at Work è stata riportata da Ingrid Lunden su TechCrunch.

Il nuovo servizio è stato rilasciato, al momento, solo per un numero limitato di aziende nel mondo, con più di 100 dipendenti.

Come funziona Facebook at Work

La struttura della piattaforma richiama l’esatta struttura di Facebook: profilo, news feed, messaggistica, Gruppi ed eventi (aziendali).

Dopo che l’azienda avrà attivato il proprio account aziendale (che, mi sembra di capire, avrà una Url tipo nomeazienda.facebook.com), se il dipendente volesse accedere al Facebook at Work dell’azienda, dovrà prima impostare il proprio profilo aziendale attraverso il link che riceverà dall’account ufficiale dell’azienda. A questo punto, il dipendente potrà collegare il profilo aziendale al proprio profilo personale.

Facebook at work newsfeed - Mimulus

TechCrunch – How Facebook At Work Could Shrink Faceless Enterprises

La questione del profilo personale vs profilo aziendale verrà gestita in modo da poter switchare tra i due account, se si utilizzano lo stesso username e la stessa password (Facebook ci tiene a far sapere che user e password non verranno condivisi con il tuo capo!).

Chi vede il mio profilo aziendale

L’account aziendale di ciascun utente sarà visibile solo ai dipendenti dell’azienda e resterà totalmente separato rispetto all’account personale.

Facebook at work - account e app - mimulus

Quello che viene pubblicato dall’account aziendale, però, sarà completamente visibile sul feed dell’azienda.

Insomma, sembrerebbe, almeno per ora, che le gestione della Privacy degli aggiornamenti e delle informazioni non sia il topic principale del nuovo servizio di Facebook, ma, in fondo, si presume che dall’account aziendale si condividano solo informazioni che devono essere visibili ai colleghi, no?

The people who manage Facebook at Work at your company can access anything you share from your work account, just as they might access your work emails and other work files. Even if the employee chooses to link there is no crossover. The content stays entirely within your personal or work Facebook.

Guidelines Facebook

Facebook at Work, almeno per ora, non ha previsto di ottenere guadagni dall’advertising e non traccerà alcun dato; tutto questo nell’ottica di creare un ecosistema chiuso, accessibile solo dall’azienda e dalle persone che ci lavorano.

Servizio a pagamento

Quello che ancora resta poco chiaro è se sarà un servizio a pagamento oppure gratuito.

L’app Work al momento è scaricabile gratuitamente in versione beta solo negli App Store di alcuni paesi (presto sarà disponibile anche su Android), ma Facebook at Work potrebbe decidere di far pagare il servizio e approfittare della familiarità che gli utenti avrebbero nell’usarlo, grazie all’aspetto semplice e intuitivo, e perché rispecchia perfettamente la piattaforma originale del Social Network.

Fattore non da poco, se si considera che spesso i dipendenti usano controvoglia i software aziendali per la gestione della comunicazione interna.

Comunicazione aziendale più semplice

Facebook at Work offre un servizio non molto diverso rispetto ad altre piattaforme di gestione della comunicazione tra dipendenti: Zuckerberg e i suoi non avrebbero inventato nulla di nuovo, piuttosto stanno cavalcando l’onda della popolarità di Facebook tra gli utenti che lo usano in modo “semplice”, per arrivare a tipologie d’uso più “complesse”, in ambienti articolati come quello aziendale.

L’obiettivo di Facebook at Work è facilitare la comunicazione e arrivare a sostituirsi completamente alle mail inviate tra colleghi; obiettivo già perseguito, e in molti contesti anche raggiunto, da tool come Yammer e Slack.

Slack - Account

 

In particolare, Slack è uno dei servizi che ha riscosso maggiore successo tra i software di gestione della comunicazione interna all’aziende negli ultimi anni.

Stewart Butterfield CEO e co-fondatore di Slack , intervistato da The Next Web, dice:

The brand ‘Facebook’ is not, I think, well suited to being used for work. The product sounds like it might be really useful at a really large company. Obviously, if it’s a seven person company, there’s not much point in creating a profile. But if it’s a 100,000 person company, then there’s certainly some value in having that.

When I think about our larger customers, the bigger corporations and large startups – Comcast, Sony or Dell say or Airbnb and Stripe – it’s hard to imagine the teams at those companies opting to use Facebook At Work instead.

Conclusioni

Se fino a ieri “stare su Facebook” era un tabù, da domani potrebbe essere il tuo capo a chiedertelo!

Intanto, se ti va, puoi leggere la miniguida sulle impostazioni di privacy del profilo Facebook. 😉

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