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Linkedin si rinnova e risponde a Facebook at Work

La risposta di Linkedin al lancio di Facebook at Work potrebbe arrivare entro marzo di quest’anno.

Linkedin sta lavorando a nuovi tool (inclusa una nuova app), che avranno lo scopo di aiutare i colleghi a utilizzare il social network “insieme”, anche senza essere formalmente “connessi” tra di loro.

Il 2015, quindi, si annuncia un anno molto interessante per il Social Business e per la “Social War“!

Il primo nuovo tool Linkedin dovrebbe servire a facilitare l’invio di messaggi InMail tra colleghi.

Perché InMail e non semplici messaggi?

Allora, Linkedin sembra aver scoperto che questi messaggi (leggi il mio post della scorsa settimana per scoprire cosa sono le InMail e come si usano) vengono utilizzati sì per scopi di marketing, ma anche per comunicare tra colleghi che non sono tecnicamente connessi sul social network.

La rete interna dei contatti

Può apparire strano, ma non è scontato che tutti i dipendenti di un’azienda siano connessi tra loro, soprattutto quando le dimensioni aziendali sono notevoli, come è in IBM, Microsoft, Apple (solo per citarne alcune!).

Il network dei contatti Linkedin contiene anche colleghi, ma ha lo scopo principale di connettere la persona a future opportunità professionali e commerciali, non a colleghi sconosciuti che operano in una filiale della stessa azienda dall’altra parte del mondo!

Il nuovo servizio di messaggistica di Linkedin non sarà simile a Yammer o Jive; sarà, piuttosto, un tassello di un’iniziativa più ampia volta a favorire le connessioni, lo scambio di informazioni, la collaborazione all’interno di ambiti organizzativi complessi.

Inoltre, sarà una soluzione orientata soprattutto alle grandi organizzazioni, composte da centinaia o migliaia di dipendenti.

Linkedin come Intranet

Potrebbe Linkedin occupare il posto di quelle funzioni che le intranet più sviluppate hanno cercato, negli ultimi 10-15 anni, di implementare e far adottare nelle organizzazioni complesse? Potrebbe e forse è proprio uno dei suoi obiettivi: diventare IL luogo di condivisione e distribuzione controllata dei dati di contatto dei dipendenti dell’azienda.

Sembra, infatti, che un altro tassello sia la possibilità per le persone di compilare queste info di contatto in un database centralizzato accessibile a tutti i colleghi, che accedono con una mail aziendale.

Linkedin e la conoscenza aziendale

Lo spazio organizzativo interno, dove vive, si genera e si disperde la vera ricchezza conoscitiva dell’azienda fa gola a Facebook, ma molto più a Linkedin. Al punto che la seconda area, su cui sembra stia lavorando, riguarda la possibilità di condividere contenuti (conoscenza) in maniera semplice e veloce all’interno di questi “agglomerati organizzativi”.

A complemento di questo, sarà a disposizione dell’azienda l’analisi del traffico di condivisione e messaggistica che si svilupperà tra i dipendenti (sarebbe anche utile l’analisi del grafo relazionale “effettivo” in azienda).

In conclusione

Il panorama è davvero interessante. Il punto di forza di Linkedin è connettere le persone nel mondo, professionale, esterno all’azienda; ora sembra lavorare alle connessioni interne all’azienda. La ricchezza relazionale che può essere generata da un network interno connesso e coeso è (può essere) spaventosa!

Se Linkedin passa a questo livello di energia credo che per Facebook non ci sia storia: Facebook at Work connette i colleghi, ma all’esterno di questo network c’è il Facebook che conosciamo, quello dei gattini e dei video divertenti…

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