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Web writing con Luca Lorenzetti: corso di scrittura per il web

Capita proprio a tutti: quando leggiamo un aggiornamento su Facebook, un tweet o una frase particolarmente intrigante su un articolo di un blog, partiamo subito con le condivisioni a raffica.

Trovare le parole giuste, però, e individuare il tono adatto allo strumento, all’oggetto e al pubblico al quale ci rivolgiamo non è semplice e spesso “parlare” in rete genera quella fastidiosa sensazione del “e mo’ come lo dico?”.

Ecco la nostra soluzione: il 6 marzo a Bologna Luca Lorenzetti terrà per i Digital Friday il corso dedicato al web writing e a quelle tecniche di scrittura che qualsiasi aspirante copywriter (ma non solo!) dovrebbe conoscere e applicare per scrivere e comunicare in modo efficace sul web.

Luca l’avevamo già incontrato nel 2010, in occasione dell’uscita del suo libro Scrivere 2.0. Gli strumenti del Web 2.0 al servizio di chi scrive (edito da Hoepli).

E per noi è davvero un grande piacere averlo come docente per il corso di web writing; quindi, quale migliore occasione per scambiare due chiacchiere con lui? 🙂

Luca Lorenzetti, docente web writing

ALESSANDRA: Luca, cosa significa scrivere per il web? E’ tanto diversa la scrittura online da quella offline?

LUCA: Può sembrare un’ovvietà, ma un testo scritto in modo accurato e senza errori è già un ottimo punto di partenza. Detto questo, dovremo essere consapevoli che quel testo verrà verosimilmente visualizzato su uno schermo o sul display di un dispositivo, e questo fattore già da solo può condizionarne sia la forma che il contenuto. Potrà inoltre essere condiviso, commentato, collegato ad altri testi e all’occorrenza corredato da elementi multimediali. Tutti questi fattori – così come molti altri – concorrono a creare una scrittura che deve essere innanzitutto consapevole del mezzo.

ALESSANDRA: Quali sono i contesti in cui la buona scrittura fa veramente la differenza? Non so, a me vengono in mente, per esempio, le schede prodotto o le politiche di reso di un e-commerce…

LUCA: Nel caso che citi c’è bisogno innanzitutto di un buon copywriting alla base. Il testo non dovrà solo essere asciugato, organizzato, scomposto e rimontato, ma avremo bisogno anche di una scrittura che renda questo stesso testo originale, efficace e piacevole da leggere.

In questo caso l’obiettivo dichiarato della scrittura è quello di “convertire”, cioè di far sì che il nostro visitatore, dopo aver letto la scheda prodotto, si trasformi in un cliente cliccando sul pulsante “acquista”. Se questo accade, potremo dire di aver raggiunto il nostro scopo.

ALESSANDRA: Ok, ma se gestisco, per esempio, la pagina Facebook di un salone di bellezza, devo essere un’esperta web writer per pubblicare un aggiornamento?

LUCA: Nessuno si aspetta che il titolare di un salone di bellezza si trasformi in un copywriter smaliziato o in un esperto di social media marketing. Quello che può fare è, di nuovo, avere una maggiore consapevolezza del mezzo e imparare a utilizzare strumenti che sono potenzialmente alla portata di tutti. Raccontarsi online in modo originale, autentico e gradevole è una competenza che anche il titolare di un salone di bellezza può imparare ad acquisire.

ALESSANDRA: Copywriting, web writing, SEO copywriting: una naturale evoluzione?

LUCA: Sono tutte angolazioni diverse da considerare nella cura e nell’organizzazione di un testo per il web. Non la vedo tanto in chiave evolutiva quanto di “multidisciplinarietà”: un buon copywriting è un ingrediente fondamentale nella scrittura di testi per il web, così come la SEO può aiutarci a far sì che il nostro testo possa essere correttamente indicizzato e ben visibile nei risultati di ricerca. Sono tutti aspetti da considerare nel web writing, che è una competenza “trasversale” e che tocca diversi ambiti.

Consigli per web writer

ALESSANDRA: Luca, prima di salutarti, quali sono i tuoi 3 consigli per coloro che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con la scrittura per il web?

LUCA:

  1. Vivere la Rete in prima persona. Non si può imparare a scrivere per il web senza abitarlo, senza viverlo, senza starci dentro.
  2. Cercare sempre di rimanere aggiornati sulle evoluzioni e sugli strumenti, in particolare seguendo blog e magazine tematici, sia in italiano che in inglese.
  3. Sperimentare, cioè andare oltre rispetto a ciò che ci viene presentato come “la ricetta unica e definitiva”, cercando invece di personalizzare consigli, tecniche e suggerimenti, adattandoli alla propria realtà e alla propria voce.

L’appuntamento con Luca Lorenzetti è il 6 marzo a Bologna, per il Digital Friday sul web writing.

Le iscrizioni sono ancora aperte, quindi non aspettare: iscriviti ora! 🙂

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