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Facebook, Google e l’emergenza terremoto in Nepal

Lo scorso 25 aprile un devastante terremoto ha colpito il Nepal e le notizie pubblicate dai quotidiani nelle ultime ore riferiscono di un bilancio disarmante: si temono le 10mila vittime.

Il Times of India fornisce un bilancio (ad oggi) di 5.057 morti e il numero delle persone rimaste senza una casa raggiungerebbe il milione.

Personalmente sono venuta a sapere del terremoto del 25 aprile in Nepal tramite un update di Facebook, in cui un mio contatto diceva di essere in Nepal e di star bene. Lì per lì non mi sono soffermata sull’aggiornamento in sé, ma sulla notizia della catastrofe.

Nei giorni successivi ho poi letto e approfondito cosa fosse e come si era generato quell’update particolare del mio contatto Facebook (che credo, ad ogni modo, non fosse davvero in Nepal!).

Facebook Safety Check

A poche ore dal terremoto in Nepal, Mark Zuckerberg scriveva sul suo profilo:

Questa mattina abbiamo attivato il Safety Check per le persone colpite dal terremoto in Nepal. È un modo semplice per per avvisare la famiglia e gli amici che stai bene.
Se sei in una delle zone colpite dal terremoto, riceverai una notifica che ti chiederà se stai bene, rispondi e tutte le persone con cui sei in contatto avranno tue notizie.” aggiungendo:“Quando accadono i disastri la gente ha bisogno di sapere che i propri cari sono al sicuro. È in questi momenti che essere in grado di connettersi conta davvero.

Il Safety Check permette a quegli utenti che indicano di essere in Nepal, di comunicare ai propri contatti di star bene; oppure di trovare gli amici Facebook che sono nell’area coinvolta e collegarsi con loro. L’invito è quello di confermare per loro, attraverso un update, che stiano bene.

Facebook Safety Check  - mimulus

Facebook avrebbe detto che milioni di utenti in Nepal, India, Bhutan e Bangladesh sono stati contrassegnati come sicuri, rassicurando i loro familiari (o almeno quelli con ancora la connessione a Internet) sulle sorti dei loro cari.

Google Person Finder

Il Person Finder è stato sviluppato da Google nel 2010, quando Haiti era stata colpita dal terribile terremoto, il cui bilancio è stato di oltre 220mila morti.

Il 26 aprile scorso Google ha annunciato dal suo blog la riattivazione dello strumento di ricerca persone per il Nepal:

Person Finder è un modo per aiutare le persone a cercare familiari o amici colpiti dal disastro. Se siete preoccupati per qualcuno, fate clic su “Sto cercando qualcuno” e digitate il loro nome. Se volete far sapere di essere al sicuro o avete notizie di qualcuno nella zona, fate clic su “Ho informazioni su qualcuno” e inserite i loro nomi e dettagli.

Google Person finder - mimulus

Oltre a Facebook e Google, anche altre grandi industrie della tecnologia e delle telecomunicazioni si sono mobilitate per dare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto, chi riducendo o azzerando i costi per le chiamate e chi attivando campagne per la racconta fondi.

Conclusioni

Non si misura, certo, su questo tipo di azioni la bontà di certi colossi, ma sicuramente alcune tecnologie e alcuni tipi di comunicazione possono risultare utili e sensati nelle situazioni di emergenza, come nel caso di un terremoto.

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