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Come progettare il proprio Calendario Editoriale

Come progettare il proprio Calendario Editoriale

Il calendario editoriale è lo strumento fondamentale per pianificare la redazione dei post e le condivisioni sui Social Network. In rete se ne trovano decine e decine, tutti validi ma nessuno perfetto per le tue esigenze. Io non faccio eccezione!
In questo periodo di lancio dei corsi Digital Friday 2016 ho ripreso e perfezionato il Calendario Editoriale Mimulus impostato lo scorso anno e a momenti alterni ripreso e abbandonato. Il risultato è abbastanza soddisfacente!

Calendario Editoriale e Strategia

La sua importanza è evidente: senza il calendario editoriale la scelta dell’argomento dei post e dei contenuti da condividere sui canali social del brand diventa estemporanea. Se sei bravo e hai un po’ di esperienza, te la puoi cavare: chi segue il blog e i canali del brand potrebbe avvertire linearità e coerenza d’azione.

Ma la bravura e l’esperienza non sono sufficienti a garantire allineamento tra operatività e obiettivi perché spesso ci si trova a fare le cose di corsa, presi tra mille impegni, mail, chat,… Bravura ed Esperienza non sostituiscono la Strategia.

Nel costruire il calendario dei prossimi mesi ho innanzitutto fissato:

  1. l’obiettivo perseguito
  2. gli strumenti a disposizione
  3. le risorse a disposizione
  4. il budget a disposizione.

Obiettivo

Uno degli obiettivi Mimulus dei prossimi cinque mesi è la vendita dei corsi di social media marketing a calendario. Questo rappresenta il punto di fuga del lavoro sul calendario: Mimulus non vive sui corsi, ma questi sono un ottimo modo per forzarsi a restare aggiornati, per conoscere persone nuove e farsi conoscere.

Obiettivo del calendario è quindi fornire una visione organizzata delle azioni di promozione focalizzate sulle date fissate a calendario e guidare l’operatività quotidiana.

Strumenti

Gli strumenti che ho a disposizione per raggiungere l’obiettivo sono:

  • nuovi post
  • vecchi post
  • schede corso sul sito Digital Friday
  • schede Evenbrite per la raccolta delle iscrizioni
  • eventi Facebook
  • newsletter
  • sponsorizzazioni, Facebook in particolare.

Altri elementi, come gli “eventi aziendali” o la “vita d’ufficio” entrano nel calendario editoriale a corredo delle pedine importanti.

Questo è lo schema di massima del mio calendario:

Calendario Editoriale DigitalFriday
Calendario Editoriale DigitalFriday
Il calendario editoriale è la rappresentazione formale della Strategia.

Passo 1: date e obiettivi intermedi

Per prima cosa su un foglio Drive compilo una colonna con i giorni di calendario da oggi ai prossimi 5 mesi. Metto anche sabati e domeniche, perché non si sa mai, e li evidenzio in rosso per avere il colpo d’occhio delle settimane (il trascorrere del tempo….).

Come secondo passo creo una colonna con i corsi a calendario in corrispondenza della data programmata. Così fisso i paletti del piano, gli oggetti obiettivo di ogni azione editoriale.

Senza l’evidenza dei paletti mi mancano gli obiettivi intermedi, ovvero ciò a cui le azioni del periodo devono essere orientate.

Passo 2: piano dei post delle newsletter

Dopo averne definito la frequenza, posiziono i post e le newsletter in corrispondenza delle date di uscita previste. Per ogni post indico l’argomento, il titolo provvisorio, i tag e il focus keyword, mentre per ogni newsletter fisso l’argomento generale e la call to action.

Già in questo momento, l’aver posizionato i corsi per data mi aiuta a decidere quando è opportuno / utile / efficace affrontare un determinato argomento in un post o in una newsletter. Valutando il tempo solare che intercorre tra post / newsletter e un corso, grazie all’evidenza visiva del trascorrere delle settimane, decido se sono in ritardo con un certo argomento oppure troppo in anticipo e, a seconda dei casi, se puntare sul post, sulla newsletter o su entrambi.

Passo 3: piano di massima delle condivisioni

E’ un mondo difficile! Non basta scrivere, occorre anche condividere, condividere, condividere… Ed ecco che entra in gioco un terzo gruppo di colonne, quello dove riporto Titolo e URL dei vecchi post utili all’obiettivo e da ricondividere.

Posiziono i vecchi post in modo tale che la loro condivisione non si sovrapponga con i nuovi post e le newsletter né che tra loro ci siano troppi giorni scoperti.

Tra l’altro ho modo così di scoprire se un argomento è abbastanza coperto da vecchi post, purché attuali, oppure se è un argomento sguarnito di contenuti e sul quale scrivere un po’ di più anche se, rispetto al corso target, sono un po’ in anticipo.

Passo 4: piano delle sponsorizzazioni

Eggià, su Facebook vai avanti se paghi, quindi nell’ultimo nell’ultimo gruppo di colonne inserisco le ipotesi di massima sulle sponsorizzazioni dei nuovi post, dei vecchi post e dell’iscrizione alla newsletter.

I dettagli di questa pianificazione vanno ragionati e fissati in un foglio ad hoc, non qui.

Quanto indicato al passo 3 e al passo 4 può essere ripetuto anche per altri social network, Twitter in particolare, facendo attenzione a non complicarsi la vita.

Conclusioni

Il lavoro non è concluso qui: tutto quello che è indicato “di massima” in questo calendario viene approfondito in altri fogli Drive, ad esempio per tenere traccia della costruzione delle URL per la condivisione, e su Trello, per raccogliere link esterni e spunti per la preparazione delle newsletter.

Insomma, un bel lavoro di pianificazione che ha impegnato qualche giorno di lavoro ma promette di rendere più efficace il lavoro delle prossime settimane, a partire da questo post.

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