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Come gestire un piano di Content Marketing (parte 2)

Nella prima parte di questo racconto sul Piano di Content Marketing per i corsi Digital Friday abbiamo visto i tipi di contenuto, la numerosità e la composizione del calendario editoriale.

Ora, deciso il cosa, il quanto e il quando, ci siamo dedicati alla scelta delle fonti e degli strumenti operativi necessari per la gestione quotidiana del piano.

Non avendo la quantità di risorse e la varietà di competenze che sarebbero necessarie per produrre in autonomia così tanti contenuti originali, dobbiamo sfruttare i materiali prodotti da altri attraverso un riuso intelligente e il meno oneroso possibile.

Ecco come abbiamo proseguito il lavoro sul piano di content marketing per l’edizione autunnale dei corsi.

Questo post in sintesi

Come implementare un piano di Content MarketingCome implementare un piano di Content Marketing: da Feedly a PostPickr attraverso Pocket, Buffer, Nuzzle, Scoop.it e Hootsuite

Pubblicato da mimulus su Lunedì 11 luglio 2016

 

Quarto passo – le fonti

Il Web stesso è una unica immensa fonte, piena zeppa di tutto e anche di più; sarebbe sufficiente usare la ricerca google su un termine che ci interessa, limitare i risultati ai contenuti pubblicati nell’ultima settimana in lingua italiana (o inglese) per ottenere un elenco di materiali utili al nostro scopo.

Oppure, consultare in sequenza i siti che reputiamo di riferimento per le tematiche che ci interessano e cercare se, tra gli ultimi articoli pubblicati, c’è qualcosa che possiamo sfruttare.

Entrambi i metodi sono molto dispendiosi e disorganizzati: non sempre trovi in fretta ciò che ti può servire e non sempre hai ben chiaro cosa ti può servire o come usare un materiale che hai trovato.

Innanzitutto quindi, dove trovare contenuti utili per reggere cinque mesi di pubblicazioni e condivisioni? Come arricchire l’elenco di siti che già consultiamo di solito?

Il modo più semplice, per iniziare, è sfruttare il lavoro già fatto da altri cercando, ad esempio:

  • articoli che elencano gli N migliori siti che trattano di Marketing / SEO / Contenuti / Storytelling…
  • eventi italiani e internazionali, la pagina dei relatori è un ottimo punto di partenza per trovare nuovi autori e i loro blog
  • liste twitter per argomento, curate da persone che consideriamo di riferimento
  • newsletter alle quali siamo già iscritti
  • canali Scoop.it a tema
  • ….

Ciascun nome, ciascun sito, ciascuna newsletter è un potenziale “fornitore di contenuti” per il nostro lavoro; sarà il tempo a confermare questa ipotesi.

Quinto passo – gli strumenti

C’è solo l’imbarazzo della scelta! L’importante è aver chiaro che serve:

  • aggregare i feed
  • salvare i link dei contenuti di valore
  • monitorare il flusso di tweet sulle liste che abbiamo scelto per ogni argomento
  • condividere sui social network, in tempo reale e in modalità programmata
  • catalogare i contenuti per argomento
  • che tutto questo sia il più possibile integrato, per semplificare il passaggio da uno step al successivo
  • che tutto questo sia possibile anche (soprattutto) da mobile
  • qualcosa che ci proponga contenuti di valore al di fuori dal territorio che già conosciamo.

L’obiettivo è chiaro: trovare ciò che serve e riusarlo dove serve, con il minor dispendio di energia! La mia grande aspirazione è arrivare allo stato di grazia in cui con il minor numero di click possibile trovo, catalogo, condivido sui canali giusti nel momento giusto un contenuto e lo catalogo per il successivo riuso.

Aggregare i feed RSS

Un feed RSS è l'”oggetto” tecnico che contiene i riferimenti ai contenuti pubblicati su un sito. Nella colonna destra di questa pagina c’è un bottone arancione RSS: clicca per ottenere la URL del feed RSS di questo sito.

Lo strumento migliore è Feedly: un aggregatore di RSS, freemium e disponibile sia in versione desktop che mobile. Abbiamo aggiunto i siti che ci interessano e classificati per categorie omogenee; non appena uno dei siti che abbiamo catalogato pubblica un nuovo articolo, ne troviamo il riferimento e l’anteprima su Feedly.

Salvare e catalogare i contenuti interessanti

Ci appoggiamo a Pocket: un tool di bookmarking che consente di classificare i link per mezzo di tag. Disponibile sia in versione desktop che in versione mobile, già con l’account gratuito risolviamo il 99% delle nostre attuali esigenze.

Un suo punto a favore è l’integrazione con Feedly, che permette di salvare direttamente l’articolo letto, e con altri strumenti per la condivisione.

La disponibilità della versione mobile e di “estensioni” per il browser non va sottovalutata; troppo spesso infatti capita di trovare un articolo molto interessante su Facebook o su Twitter: poterlo salvare su Pocket in pochi passaggi è una vera manna!

Condividere in tempo reale e in modalità programmata

A volte è utile condividere subito sui social network l’articolo che si sta leggendo: fa parte dell’essere sul pezzo. Ma non possiamo essere costantemente sul pezzo, non è il nostro mestiere!

Ricorriamo allora alla condivisione programmata che ci permette di alimentare in anticipo la nostra presenza sui social network mediante la pubblicazione di contenuti in giorni e orari predefiniti. Da tempo Facebook ha le sue funzioni di programmazione degli aggiornamenti mentre Twitter le ha introdotte da pochi giorni nella sua nuova Twitter Dashboard.

I nostri strumenti di riferimento sono: Buffer, Hootsuite e Postpickr. Perché tre? Buffer è il nostro alleato storico, tantissimi pregi e alcuni difetti; usiamo Hootsuite per i Gruppi Linkedin; Postpickr è l’outsider, scoperto da pochi mesi e in fase di introduzione nel flusso operativo quotidiano.

Nella scelta degli strumenti, i criteri guida sono: integrazione con gli altri strumenti, semplicità d’uso, operabilità su mobile, oltre ovviamente ai canali social disponibili.

Contenuti extra

Per quanto ci sforziamo di “catalogare il territorio”, c’è sempre qualcosa (molto) che sfugge; servono allora meccanismi per portare alla nostra attenzione ciò che potremmo aver perso, meglio se è automatico.

Per il momento ci appoggiamo a Nuzzel e Tweetedtimes, ma dovremo migliorare qualcosa. Il primo è un’applicazione, anche mobile, che raccoglie le news pubblicate sui Social Network dagli account che segui, dai loro seguaci e dagli Influencers; puoi anche configurare l’app in modo da ricevere un alert quando una notizia è stata condivisa da più di N persone.

Tweetedtimes funziona allo stesso modo, ma limitato a Twitter: abbiamo impostato alcune ricerche, riceviamo alert e, volendo, potremmo inviare tweet in automatico. Ne facciamo un uso un po’ particolare, caso mai lo racconto in un prossimo post.

Conclusioni

E con tutti questi strumenti, come si organizza il lavoro? La risposta al prossimo post.

Prima di chiudere, introduco un ultimo tool, che fa da collante tra applicazioni non integrate, e che in moltissimi casi ci salva: Zapier e la task automation, utile anche per la gestione di eventi.

E in ogni caso… il resto al corso del 18 novembre con Francesco De Nobili.

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