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WordPress: intervista a Roberto Cobianchi

WordPress è uno strumento fondamentale per la gestione di blog e di siti web aziendali. La prima release risale al 2003 e, negli anni, i successivi sviluppi ne hanno esteso le funzionalità fino al punto che oggi lo si può usare per creare anche siti di grande dimensioni o, grazie a plugin, siti di e-commerce.

Per comprenderne meglio funzionalità e caratteristiche, ho chiesto a Roberto Cobianchi, titolare di Mimulus, di parlarci della sua esperienza con WordPress.

Roberto è docente ai Digital Friday e il prossimo 30 settembre terrà il Corso WordPress, al quale vi invito a non mancare. 😀

PAOLA: Ciao Roberto ben ritrovato!

ROBERTO: Ciao Paola è bello rivederti “fuori” dall’ufficio. 🙂

PAOLA: Finalmente posso intervistarti! Per iniziare, volevo chiederti quanto è importante WordPress nel tuo lavoro quotidiano? Per cosa lo utilizzi?

ROBERTO: Importantissimo! Vengo da un percorso professionale tecnico, iniziato addirittura con le schede perforate; WordPress è stata l’occasione per riprendere un bagaglio tecnico, solido ma datato, e coniugarlo con le successive esperienze  di tipo consulenziale – organizzativo e con le nuove (allora) frontiere della Rete.

Oggi WP è al centro di (quasi-) ogni progetto Mimulus. A volte è il primo passo di un nuovo progetto: migrare il sito da altra tecnologia a WordPress oppure rivederne il design; altre volte è il punto di approdo di attività online che si svolgono in ambienti social e il sito deve essere reso “funzionale” alla specifica attività.

Non passa giorno senza che io non debba entrare in qualche sito WordPress, mio o di clienti, a controllare, sistemare, modificare, migliorare, monitorare qualcosa.

Avere competenze su WordPress, purché connesse a tante altre competenze, è un ottimo punto di ingresso in tantissime realtà, più di quanto si immagini.

PAOLA: Internet fa ormai della nostra realtà quotidiana, e molto spesso anche gli utenti meno esperti cercano di tuffarsi nella rete per necessità lavorative o semplicemente per interessi personali. Cosa consiglieresti a coloro che ancora non riescono “a nuotare” bene nelle acque di WordPress? Quali indicazioni potresti dare per comprendere in modo veloce il suo funzionamento?

ROBERTO: Chi oggi si affaccia a Internet, anche solo per interessi personali, entra in un “mondo” pieno di informazioni pronte a soddisfare ogni sua curiosità ed esigenza; ma non può non accorgersi che Internet rappresenta anche un’enorme opportunità per coltivare interessi e costruire su questi il proprio futuro professionale.

Questo è vero per tutte le professioni “nuove”, per tutte le professioni che ancora non esistono e sarà sempre più vero anche per tutte le professioni “codificate”, quelle che avremmo voluto fare quando da bambini ci chiedevano “cosa vuoi fare da grande?” (tranne forse l’astronauta, il calciatore e la principessa 🙂 ).

WordPress rappresenta l’opportunità di avere un luogo online che sia “nostro”, molto più di quanto non lo sia la nostra pagina Facebook; in questo luogo possiamo raccontare di noi, di ciò che ci piace, di ciò che facciamo o che vogliamo fare.

Quindi, per iniziare, suggerirei:

  • a chi ha interesse a fornire servizi web, pur non essendo un developer, noleggiare uno spazio server con un WordPress pre-installato (per esempio Nexcess.net – il nostro provider) e iniziare a giocarci
  • agli altri, iniziare con WordPress.com e non perdere troppo tempo ad abbellire il contenitore
  • a tutti, un buon libro e un buon corso.

PAOLA: Perché WordPress è lo strumento più utilizzato dai blogger?

ROBERTO: perché unisce solidità, flessibilità e gratuità. Come non approfittarne? Certo, per usarlo appieno occorrono alcune competenze tecniche, ma per iniziare un’attività di blogger è più che sufficiente la versione online, WordPress.com.

La varietà di temi grafici disponibili permette a food-, travel-, fashion-blogger di dare un’immagine unica al loro sito. Questo vale anche per i beer-, bike-, photo-, video-blogger, senza dimenticare i “normali” blogger.

Grazie a temi e a plugin (estensioni funzionali), ogni blogger può inserire nel proprio sito le componenti più adatte a valorizzare i suoi contenuti.

Il tema della gratuità di WordPress va compreso bene: è gratuito nel senso che non lo “compri” né lo “noleggi” – alcuni costi di sviluppo e manutenzione possono sempre saltar fuori.

PAOLA: È possibile ottimizzare le prestazioni di questa piattaforma, se si come? Come si possono estendere le funzione base di WordPress?

ROBERTO: Uno dei punti di forza di WordPress è l’ecosistema di web designer e developer che si è sviluppato attorno alla piattaforma; ci sono centinaia, migliaia di freelance e di piccole agenzie che ogni giorno pubblicano e tengono aggiornati temi grafici e plugin utilizzabili con WordPress.

Come ho detto, grazie ai temi grafici, si può personalizzare l’aspetto grafico del proprio sito senza necessità di competenze tecniche, né di design, né di programmazione web.

E’ sufficiente avere gusto estetico e scegliere temi a pagamento, in genere più solidi dal punto di vista del funzionamento. Il marketplace più importante è Themeforest, sul quale si trovano ottimi temi per meno di 100 dollari.

I plugin sono invece moduli software, sviluppati in modo da poter essere installati con pochi click, che aggiungono funzionalità a quelle base di WordPress: ad esempio la gestione di eventi, l’aggiunta di tipi di contenuti custom (non entro nel tecnico in questa intervista, ne parlerò al corso), l’iscrizione alla newsletter e altro.

Quindi se sul tuo sito hai necessità di qualche funzione non prevista da WordPress, cerca un plugin: 9 volte su 10 trovi quello che fa per te! Se vuoi sapere quelli che uso di solito nei miei progetti, questi sono i miei migliori plugin per WordPress.

Tra questi esistono anche quelli utili per ottimizzare le prestazioni in termini di velocità di caricamento, di “gradimento” ai motori di ricerca, di presidio della sicurezza.

Considera però che più ci si sposta su questioni tecniche, più è opportuno affidarsi a esperti: come con un tema grafico stupendo possiamo con pochi click generare un obbrobrio grafico, se non abbiamo gusto estetico, così con un ottimo plugin, possiamo affossare le prestazioni del nostro sito.

Quindi sì, si può fare tutto ma occorre sapersi muovere: un buon libro oppure un buon corso!

PAOLA: Tra wordpress.com e wordpress.org, quali criteri guidano la scelta tra le due soluzioni?

ROBERTO: WordPress.com è la versione online di WordPress: registri un account e in pochi minuti il tuo sito / blog è online all’indirizzo http://nome_che_hai_scelto.wordpress.com.

La necessità di conoscenza tecniche è ridotta al minimo essenziale: hai la possibilità di concentrarti sul contenuto del sito, perché il contenitore è già perfettamente funzionante.

WordPress.org è la versione scaricabile di WordPress: scarichi uno zip e lo carichi su uno spazio server (con le caratteristiche giuste) a noleggio; crei il database, registri alcune configurazioni, lanci lo script di installazione e il tuo sito è online.

Pro e contro: la versione online (.com) ti permette di essere pronto in 5 minuti ma non ti lascia molto spazio per modifiche grafiche e tanto meno di funzionalità. Ad esempio, se ti serve gestire la colonna destra del blog in modo da avere colonne diverse in base all’argomento del post, non puoi farlo.

La versione hosted (cioè installata sul tuo server, .org) ti permette di piegare WordPress a ogni tua esigenza ma i tempi di pubblicazione online diventano più lunghi e possono servire conoscenze tecniche.

Se sei alle prime armi, un blogger in erba, inizia con wordpress.com: dedica tempo a costruire contenuti, non a impreziosire il contenitore. Potrai passare a wordpress.org in un secondo momento.

PAOLA: Qual’ è l’aspetto che più ami del tuo lavoro?

ROBERTO: Come sai, non mi occupo solo di WordPress. Questo rappresenta oggi un 20% del mio lavoro, escludendo il tempo che dedico a curare il sito Mimulus e il sito Digital Friday (quello dei corsi). Il resto del tempo è dedicato a seguire progetti per i Clienti.

Questo è l’aspetto che adoro: lavorare per progetti. Avere vari clienti, in settori differenti e per attività diverse dà varietà alla giornata (e ai week-end 😬 ), cosa che non baratterei per nulla al mondo.

Non sopporto l’idea di entrare tutti i giorni nello stesso ufficio a occuparmi sempre delle stesse cose: alla lunga diventa noioso. Per dire, la stessa promozione online dei miei corsi Digital Friday, alla lunga…, ma per questo sei qui tu, o no?

PAOLA: WordPress, cinque aggettivi per definirlo.

ROBERTO: semplice; potente; flessibile; aperto; solido.

Grazie mille Roberto! Ci vediamo domani in ufficio… Prometto che sarò puntuale! 😀

E ci vediamo anche al Corso WordPress del 30 settembre!

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