Your Web Therapy - Curiosità. Passione. Divertimento. - Con questi ingredienti lavoriamo su Organizzazione, Contenuti e Tecnologie. RSS
0
Web e Social Analytics: quattro chiacchiere con Fabio Piccigallo

Le analisi di web marketing, queste sconosciute!

Se vogliamo misurare l’efficacia del nostro blog, quali misurazioni dobbiamo considerare? Il tasso di condivisione social degli articoli, il posizionamento degli articoli evergreen rispetto alle chiavi di long tail cui sono dedicati, i backlink… ?

E dentro al sito web, cosa misuro del traffico e del comportamento degli utenti? Cosa è in grado di dirmi Google Analytics in relazione al traffico generato sul blog? Meglio ancora, come ne misuro il successo?

Per cercare di capire qualcosa in più in merito a tematiche così ostiche, ci troviamo oggi con Fabio Piccigallo, docente del Corso Web e Social Analytics: strategie e pratica.

[00:35] DANIELA: Buongiorno Fabio, tu sei una vecchia conoscenza (online) di Mimulus, ma nonostante questo anche per te la richiesta è d’obbligo: Raccontaci chi sei, che cosa fai e come sei approdato alle Analytics.

📽 Guarda il video dell’intervista. 📽

FABIO: Ciao a tutti! Quello che mi ha portato alle Analytics è un percorso particolare. Io provengo dal Marketing Management e quindi mi sono sempre occupato della gestione del marketing e, in particolare, di direct marketing.

Naturalmente, nei primi anni 2000, fare direct marketing in un contesto aziendale in cui occorreva monitorare ad esempio, il tasso di rinnovo di abbonamenti a riviste cartacee, non era certo un’attività che si prestava all’improvvisazione. Si doveva necessariamente lavorare sui numeri, sulla segmentazione dei database e sulla comprensione approfondita dei fenomeni.

Quando poi si è passati al digitale, occuparmi di Analytics è stato un passaggio naturale: i dati ora sono più facilmente accessibili anche se le tecniche di misurazione restano le stesse.

I numeri sono funzionali all’elaborazione di strategie, all’analisi dei fenomeni, e consentono di intervenire per ottimizzare e migliorare le performance.

[3:00] DANIELA: Sentendo parlare di Analytics, la prima cosa alla quale viene da pensare è Google. Ma le analitiche sono da collegarsi esclusivamente a Google Analytics o c’è altro?

FABIO: Ovviamente c’è molto altro. Esistono molti altri strumenti di analisi e di misurazione, come ad esempio quelli che consentono di constatare l’usabilità delle pagine dei siti internet (vedi hotjarcrazyegg), strumenti che associano la web analytics con l’automation, e strumenti assimilabili ad Analytics ma che sono più adatti ad interpretare i grandi fenomeni che si verificano nelle grandi aziende.

Google Analytics ha però dei vantaggi fondamentali: è completo, gratuito, e si presta alle esigenze del 99% delle aziende (e dei siti) presenti sul mercato.

Qualcosa di nuovo

[4:50] DANIELA: Da un post che hai pubblicato alcuni giorni fa, abbiamo scoperto l’esistenza di Google Data Studio. Ci dici due parole in merito?

FABIO: In realtà Google Data Studio era uno strumento disponibile da tempo, anche se solo parzialmente gratuito, e che Google sta ora inserendo nella piattaforma di Analytics. In estrema sintesi, si tratta di uno strumento che consente di creare delle dashboard unendo dati da fonti eterogenee (ad esempio Analytics e Adword).

È uno strumento interessante perché fornisce un colpo d’occhio sulle proprie attività attraverso grafiche accattivanti, contrariamente alle tabelle di Google Analytics. Per questo motivo è più utilizzato dai manager che non dai web analysts.

Occhio ai numeri

[6:53] DANIELA: Prima hai parlato di utilizzare i dati per definire strategie. Generalmente, da quella che è la nostra esperienza, i clienti sono più preoccupati su cosa fare che non di analizzare – attraverso i dati – se quello che stiamo facendo ha un senso e dia risultati. È quanto constati anche tu?

FABIO: Google Analytics soffre, a mio avviso, dello stesso male di cui soffre Facebook Advertising: è uno strumento apparentemente semplice da utilizzare, accessibile a tutti, e sembra quindi che tutti lo sappiano utilizzare in modo professionale. Credo ci sia consapevolezza sul fatto che i dati vadano analizzati, quello che manca è però un approccio strategico alla misurazione e l’idea che affidarsi a dei professionisti possa dare un valore aggiunto. Generalmente i clienti tendono a guardare i dati cumulati.

[11:11] DANIELA: Anni fa si improvvisava molto, non c’erano delle best practices. Oggi occuparsi di analitica è diventato un vero e proprio mestiere che presenta tante sfaccettature, essendo tanti gli aspetti su cui occorre essere preparati: dalla SEO alla scrittura, passando per il content marketing, ecc.

Su quali aspetti è indispensabile maturare esperienza, quale strada consigli di percorrere e come fare?

FABIO: Sicuramente bisogna conoscere la SEO, le tecniche di advertising e le tecniche di targeting per stabilire un percorso di ottimizzazione. Occorre avere conoscenze sull’usabilità, sul social media marketing e il content marketing per comprendere, ad esempio, le finalità del blog dell’azienda per la quale stai effettuando la misurazione.

In sostanza è necessaria una formazione eterogenea e conoscere le metriche da utilizzare per misurare correttamente i dati che ti trovi davanti. Il mio consiglio è pertanto quello di leggere e studiare molto.

Prima di congedarti…

[13:25] DANIELA: L’ultima domanda prima di lasciarti: qual è l’aspetto che più ami del tuo lavoro?

FABIO: Stanare e risolvere il problema che nessuno era riuscito a individuare. Per farvi capire a cosa mi riferisco, racconto un aneddoto: qualche giorno fa stavo facendo formazione online e mi è stato mostrato un sito che da un anno all’altro aveva registrato un forte calo di traffico, ma non si riusciva a capirne la ragione. Analizzando a fondo, abbiamo capito che il traffico calava in due settori particolari: il traffico diretto e quello proveniente da parole chiave e quindi da search.

Il calo era imputabile al fatto che l’azienda avesse disinvestito nella promozione offline; ecco la soluzione al problema!

Con il tempo ho sviluppato un’attenzione particolare e riesco a comprendere la “sensibilità” degli utenti, e in queste situazioni mi rendo conto di quanto sia bello il mio mestiere.

DANIELA: Ti ringrazio Fabio per il tempo dedicatoci, e do appuntamento a te (perché sei il docente) e a tutti quelli che si iscriveranno al Corso di Web e Social Analytics del prossimo 3 Marzo!

Share on Pinterest
Invia a un amico










Inviare

#hobisognodiuncorso!

Corsi di formazione sui Social Network.

Scrivi un commento

Iscriviti alla Newsletter Mimulus!

E' il modo più efficace e veloce di ricevere i nostri ultimi articoli, direttamente nella tua casella di posta elettronica!
OK, mi iscrivo subito! :)