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La struttura del testo: la piramide rovesciata

AAA Attenzione cercasi!

Monopolizzare l’attenzione del nostro lettore è fondamentale, e lo è tanto più riuscirci in tempi rapidi… al primo colpo d’occhio.

Quando ancora era di moda svegliarsi di buon mattino e passare in edicola per l’acquisto del quotidiano, prima di recarsi verso la propria meta lavorativa o di studio, ti ricordi cosa succedeva?

Spesso un titolo scritto a caratteri cubitali, un sottotitolo esplicativo e un’intro scritta in modo magistrale erano lì, spiattellati in prima pagina come a dirti: “Ehi si, sono proprio io il genere di articolo che ti interessa!“. E noi (mi ci includo) cosa facevamo? Curiosi di scoprire che pieghe avrebbe preso quel racconto, sintetizzato in un paio di righe, finivamo per comprare giornali – spesso anche riviste da quattro soldi – che erano riusciti a “catturarci”.

Beh, io scrivo per il web e non per riviste cartacee ma la musica non cambia: è comunque necessario andare dritti al punto e mettere subito in chiaro qual’è l’argomento di cui si parlerà.

La struttura piramidale

Per fare ciò, un modello di struttura su cui organizzare un articolo, è quello che gli anglosassoni definiscono “piramide rovesciata“; caldamente raccomandato anche da Jakob Nielsen, guru della web usability.

In cosa consiste? Partire dalle conclusioni o dalle nozioni più importanti e dare poi, procedendo nella narrazione, maggiori dettagli. Chi legge otterrà:

  • informazioni principali nelle prime righe
  • dettagli aggiuntivi continuando a leggere
  • informazioni correlate se si arriva alla fine (il premio per essere stato un lettore diligente).

Piramide rovesciata

Alla base della piramide si collocano ovviamente il titolo e i sottotitoli, della cui importanza ti ho già parlato nel mio precedente post ad essi dedicato, nonché un breve abstract che racchiuda il “succo” dell’articolo.

Al vertice delle piramide, invece, troviamo la sezione dedicata ai link che ne costituiscono quindi il fulcro. Linkare tra loro pagine dello stesso sito, ti consente di snellire i testi e di non essere ripetitivo: perché scrivere nuovamente del ruolo chiave dei titoli, quando potevo semplicemente rimandarti al mio old post per gli approfondimenti?

Creando connessioni con testi e pagine di altri siti, inoltre, si appaga il desiderio del lettore di ampliare la propria conoscenza, e ti permette di rendere maggiormente visibile il tuo contenuto sui motori di ricerca.

Senza link non c’è ipertesto, e non ci sarebbe nemmeno il web. (Luisa Carrada)

Un regalo per te

Se vuoi approfondire la tematica dello scrivere per il web, ad esempio, ti suggerisco i miei articoli (in aggiunta a quello sui titoli già citato in precedenza):

Ricapitolando…

Vediamo se ho utilizzato come si deve la struttura della piramide rovesciata.

  1. Ho iniziato questo post dicendo che il titolo e le prima righe devono innescare nel lettore “l’effetto wow”, suscitare curiosità che lo induca a proseguire nella lettura o comunque, nel caso non volesse farlo, dargli almeno delle informazioni di base (per la serie, anche se per poco è stato bello conoscerti!).
  2. Ho proseguito cercando di argomentare in modo più puntuale quello che avevo scritto come incipit.
  3. Per quanto riguarda i link invece? Beh, alcuni li ho inseriti poc’anzi, ma sul blog di Mimulus sicuramente potresti trovare altri articoli in linea con i tuoi interessi! 🙂
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