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Narrarsi online: quattro chiacchiere con Francesca Sollo

Oggi si parla tanto di Storytelling, tutti sembrano in grado di farlo e/o si proclamano “esperti” in materia.

Ma cosa vuol dire fare Storytelling? E, soprattutto, come si fa Brand Storytelling?

Per approfondire l’argomento, abbiamo chiesto a Francesca Sollo – docente del Corso Narrarsi Online: la tua storia sul web organizzato nell’ambito dei nostri Digital Friday a Roma, con gli amici di OnMarketing – di parlarci del suo lavoro.

DANIELA: Buongiorno Francesca e grazie per averci concesso questa intervista. Raccontaci chi sei, che cosa fai, e cos’è questa “comunicazione morbida” di cui tanto parli.

📽 Guarda il video dell’intervista 📽

FRANCESCA: Buongiorno a tutti, sono Francesca Sollo e mi occupo di digital marketing da ormai dieci anni. Ho iniziato con il marketing operativo, lavorando in un’azienda di attrezzature per l’industria pesante, e poi ho lavorato per diverse agenzie. Alla fine, non riuscendo a trovare un posto dove potermi concentrare al massimo sulla narrazione online – nella quale credo fortemente – ho deciso di “camminare con le mie gambe” e di fondare una mia agenzia (la Unikò Lab).

Sono una content designer e una digital strategist. Cosa implica tutto ciò? Lavorare sulle emozioni delle persone creando dei contenuti che, inseriti in un flusso narrativo, fanno riaffiorare ricordi che – solitamente – si traducono in conversioni.

La comunicazione morbida è il mio modo di approcciare al web e che, con il tempo, si è rivelato efficace anche per i miei clienti. Consiste nell’essere strategicamente se stessi e smussare un po’ gli angoli del proprio personal branding, per raccontare la propria storia attraverso i media digitali più adatti a raggiungere il pubblico.

L’importanza della scrittura

DANIELA: La tematica del tuo corso è la narrazione online, il raccontare la propria storia attraverso gli strumenti digitali: blog, sito, canali social. In base alla tua esperienza, quanto conta per questo tipo di attività saper scrivere e, in particolare, saper scrivere online? È solo una questione di talento o è fondamentale un percorso di crescita/approfondimento?

FRANCESCA: Tutto è crescita, nel digitale come nella vita di tutti i giorni, e occorre arricchire il proprio bagaglio attraverso una formazione continua. Puoi essere talentuoso e saper scrivere benissimo, saper utilizzare tutte le tecniche di web writing… , ma il vero talento sta nel riuscire a sviluppare dei contenuti che creino empatia tra te e il tuo pubblico.

DANIELA: A che età hai iniziato a scrivere?

FRANCESCA: Praticamente da sempre. Ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura da quando, da piccola, mi regalarono Alice nel paese delle meraviglie, libro sul quale baso spesso le mie strategie: il blog, il sito e i social sono per noi lo specchio attraverso cui ci interfacciamo con gli utenti, e come Alice, dobbiamo stare attenti e cercare un equilibrio tra vita reale e presenza digitale.

DANIELA: C’è differenza tra scrivere per il web e scrivere per i social, e (se sì) che differenze ci sono?

FRANCESCA: C’è una bella differenza. Scrivere per i social è il classico “hai due minuti per dire qualcosa”: devi essere breve, conciso, empatico e diretto. Volendo fare un paragone, scrivere per il web e scrivere per i social è la differenza tra tempo di un tè e tempo di un caffè… Al caffè dedichi, solitamente, due minuti – arrivi, ordini, consumi al banco e vai via – però se il caffè è buono ti restano impressi l’aroma, il nome del bar e addirittura la faccia del barista; prendere il tè invece ha i suoi tempi, è un rituale con delle regole precise, ed è così che vedo l’attività del blogger.

Gli ingredienti della narrazione

DANIELA: Regole, creatività e originalità, che peso daresti a questi tre elementi in un lavoro come il tuo?

FRANCESCA: La creatività va dosata, ogni progetto è diverso dall’altro e non tutti richiedono lo stesso impegno… occuparsi di un piccolo cliente con un budget limitato, ad esempio, richiede il massimo della creatività.

Le regole vanno rispettate poiché ogni canale ha le sue peculiarità.

L’originalità, invece, va utilizzata sempre: ogni strategia e ogni contenuto deve essere unico, come del resto ogni azienda ha una propria essenza/anima che va rispettata e, soprattutto, comunicata.

Questi sono elementi da affiancare alle tre c della comunicazione morbida: condivisione, conversazione e confronto.

DANIELA: Ma è possibile raccontare la propria storia attraverso, ad esempio, un aggiornamento Facebook di poche righe?

FRANCESCA: Assolutamente si. Puoi raccontarti attraverso uno scatto in qualsiasi modo, l’importante è che sia “il tuo: trova gli elementi della tua storia che interessano e lavora su quelli. Una storia è fatta di tanti micro momenti che messi insieme creano la tua identità digitale.

Prima di congedarti…

DANIELA: L’ultima domanda prima di lasciarti: cosa ami di più del tuo lavoro?

FRANCESCA: Lavorare con la propria “famiglia”: in questi anni sono riuscita a circondarmi di persone in cui credo molto e nella cui formazione ho investito; i nostri lavori sono sempre frutto di una sinergia, una voce corale.

DANIELA: Ti ringrazio Francesca per il tempo dedicatoci, e do appuntamento a te (perché sei la docente) e a tutti quelli che si iscriveranno al Corso Narrarsi online: la tua storia sul web del prossimo 26 Maggio a Roma!

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