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Twitter #worldcup: Italia-Slovacchia in 44 tweet
Ieri, dopo i primi venti minuti di partita (noi mimuli l’abbiamo vista in ufficio in streaming sul sito della RAI), ci siamo accorti che stava succedendo qualcosa di molto divertente. Non sul campo sudafricano, ma su Twitter, dove molti dei nostri contatti si stavano scatenando con battute esilaranti.
E mi è venuta un’idea: raccogliere in un file quelli che ci hanno […]
Archivio per l'Argomento "La bottega degli errori"
mar2010
Trenitalia della vergogna
di Francesca Fabbri
(E con questo post, oggi fanno 3!)
Sabato scorso, dopo molto tempo, ho rifatto la vita da pendolare. Ho preso un treno per la tratta Bologna-Rimini.
Prima di tutto, faccio notare la scarsa possibilità di scelta: Trenitalia mi propone, nell’arco di una mattinata, o 4 treni Regionali (i più economici, i più lenti, i più a rischio per un ritardo?, quelli per cui è impossibile acquistare un biglietto online) oppure 2 treni Frecciabianca (i più veloci, certo, ma anche i più - e quanto! - costosi), più un solo Intercity. Per comodità, e scommettendo su una maggior puntualità, mio malgrado ho prenotato una Frecciabianca.
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
feb2010
Parole, parole, parole…
di Francesca Fabbri
Eh sì, ogni tanto la “maestrina dalla penna rossa” che è in me riemerge con forza…
Le parole sono importanti, dicevo. In certe situazioni, la traduzione di un testo da una lingua all’altra è assolutamente strategico; ad esempio quando si tratta di istruzioni operative legate a un prodotto.
Ieri ho trovato questo testo sulle istruzioni in inglese di un ADSL-splitter, ovvero il filtro per l’ADSL da mettere nella presa telefonica:
To connect an analog terminal (telephone, fax) and an ADSL modem to the telephone network; Separates ADSL and analog signals.
La versione in italiano? A dir poco sorprendente:
per collegare uno modem ADSL e uno dispositivo analogo (telefono, cardless, telefax) a linea ADSL; separa segnale di segnale ADSL
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
gen2010
Skype e i gamberi
di Francesca Fabbri
No, non è una nuova ricetta Mimulus. E’ l’andatura che, a mio modesto parere di utente, ha preso il software gratuito di Skype.
Per ragioni non dipendenti dalla mia volontà, la scorsa settimana sono stata costretta a scaricare la nuova versione 4 beta 2. Non l’avevo ancora fatto perché qualcosa mi diceva che non mi sarebbe piaciuta, che non mi sarei trovata bene. E infatti…
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
dic2009
E’ così difficile rendere facile la vita dell’utente?
di Francesca Fabbri
Due giorni fa ho trovato nella buchetta della posta una lettera dal Gruppo Hera, la società che gestisce la fornitura di gas nella mia zona.
La Responsabile Gestione Clienti mi informava che il mio contatore non risulta letto da oltre 12 mesi - il che ha generato una serie di bollette basate su letture presunte.
La dottoressa in questione mi sollecita a “eseguire un’autolettura” e a comunicarla alla società scegliendo tra ben 4 modi:
- telefonando a un numero verde
- tramite uno sportello internet
- inviando un SMS a un numero dedicato
- recandomi presso uno dei loro sportelli presenti sul territorio.
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giu2009
“Chi parla male, pensa male e vive male”
di Francesca Fabbri
“Le parole sono importanti!”, così finisce la citazione di Nanni Moretti che ho messo come titolo.
Purtroppo mi succede spesso di imbattermi in testi ORRIBILI. Sì, lo scrivo pure in maiuscolo, così ci intendiamo. ORRIBILI = non curati, non ponderati, non adeguati, non corretti. Questo è il primo dato.
Il secondo dato riguarda me, ed è la mia sindrome da matita rossoblù - che io viva a Bologna forse non è del tutto casuale… A volte scovare un errore è quasi gratificante, soprattutto in questo periodo in cui ho eliminato alcuni vizi storici (puoi leggere il mio post Smettere di fumare: per la cronaca, 13 giorni senza fumo, ovvero 260 sigarette non-fumate e 52 euro risparmiati).
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
mag2009
Come perdere un contatto
di Francesca Fabbri
Oggi mi sono successe due cose, tra loro opposte, che mostrano i diversi modi in cui un’azienda può stare di fronte a un contatto appena generato sul web.
Mi chiedo: esiste un modo che ci consente di far nascere da un contatto una relazione, e magari di trasformarlo in potenziale cliente? E, al contrario, esiste qualcosa - un’azione, un modo di rispondere, un linguaggio… - che invece rischia di bloccare sul nascere tale processo, e farci perdere definitivamente quel contatto?
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
apr2009
Facebook: quando è meglio tacere…
di Francesca Fabbri
E’ da parecchio tempo che penso che, in alcuni casi, è meglio non aggiornare il proprio status su Facebook. Potrebbe essere molto controproducente condividere certe cose…
Pensiamo alle amicizie che, esistendo già nella vita reale, si spostano anche on-line: potrebbe succedere che a una certa cena si decida di non invitare Tizio, il quale il giorno dopo potrebbe leggere su Facebook “Bellissima cena ieri sera! Io e Sempronio ci siamo divertiti un mondo!”. E trac, un’amicizia (o ritenuta tale), scricchiola.
La cosa si fa ancora più delicata quando tra i contatti ci sono colleghi di lavoro. Magari un po’ invidiosi. O solo pettegoli quanto basta…
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
apr2009
Non trascurare la tua reputazione on-line, altrimenti…
di Francesca Fabbri
Quando ci prepariamo a incontrare un cliente o potenzialmente tale, una delle prime cose che facciamo - anche in modo agile e veloce - è cercare cosa si dice di lui sul web.
E ci è capitato, riguardo a un paio di istituzioni piuttosto importanti, di trovare articoli non proprio gradevoli, se non interi blog dedicati a screditare il nome e l’operato dell’ente. A quel punto stampiamo le pagine, le mettiamo sotto al naso del cliente, e lui… rimane a bocca aperta. Non ne sapeva niente. Nessun sospetto che qualcuno potesse parlare male, e così tanto, dell’istituzione.
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
mar2009
Ricicliamo le cartucce di toner? …magari!
di Roberto Cobianchi
Esperienza di questa mattina. Ho quattro toner HP esauriti e leggo che posso partecipare al programma di “Ritiro delle cartucce di stampa HP usate”.
Accedo al sito HP, cerco il ink, non lo trovo, uso il motore di ricerca interno, funziona, clicco la prima voce Riciclo dei prodotti, seguo il link per il “Riciclo di cartucce”, arrivo su Programma ambientale dedicato ai materiali di consumo HP che mi spiega come funziona e mi propone tre strade alternative: per utenti privati e home office, per piccole e medie imprese, per il settore pubblico e grandi imprese.
Clicco allora su “Saperne di più” per “Piccole e medie imprese”. Scopro che nel caso di consumo ridotto, come nel mio, devo usare le buste preaffrancate contenute nelle nuove confezioni di cartucce HP.
ARGOMENTO: "La bottega degli errori", Post-ino
mar2009
Mi scusi… da dove si entra?
di Francesca Fabbri
Eccomi qua con un esempio di anti-usabilità.
Un bel portale, pieno di box e colori, evidentemente del settore e-commerce. Non vi dico di che sito si tratta, ho pure camuffato il nome - anche se forse lo riconoscerete lo stesso…
Ora guardate…
ARGOMENTO: "La bottega degli errori"




















